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Il libro verde del "Non profit"

Il terzo settore dà lavoro a 800 mila persone e conta oltre 3 milioni e mezzo circa di volontari. Ma ha bisogni di nuove leggi e di nuove politiche fiscali.


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E’ la sfida dell’ Italia che investe sul futuro. E’ la sfida di da impresa sociale, di chi cocciutamente crede che il volontariato sia una risorsa anche economica per il Paese. La racconta un “libro verde” che mette in fila le buona pratiche delle organizzazioni non profit, quelle che fanno comunità, e si occupano oggi degli effetti drammatici della crisi con maggior impegno di altri.

     E’ quello che si chiama “Terzo Settore”, che riunisce organizzazioni che cercano di definire un modello di sviluppo e di società più umano e sostenibile. Rappresenta 800 mila posti di lavoro oltre a  3 milioni e mezzo circa di volontari. Ma ha bisogni di nuove leggi e di nuove politiche fiscali, perché sia meglio valorizzato. Andrea Olivero, il presidente delle Acli, che è anche il portavoce del Forum del Terzo Settore, ripete che senza il "non profit" il Paese starebbe peggio, perché la sua azione è basata su equità, giustizia sociale, solidarietà, sussidiarietà e uno sviluppo meglio sostenibile.

    Per capire cos’ è e quanto conta, cioè quanto vale, e cosa chiede il Terzo Settore alla politica il Forum ha redatto un libro che FamigliaCristiana.it mette a disposizione in allegato a tutti i "naviganti". E’ uno strumento prezioso per conoscere una realtà ancora poco conosciuta in Italia a livello generale, ma è anche uno strumento per molti volontari che lavorano per questa immensa rete sociale e che spesso non sanno che il loro impegno fa parte di una grande e straordinaria sfida, anche istituzionale, per migliorare il Paese.

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Andrea Olivero, presidente delle Acli.
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