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Il cardinale Parolin: «Salvare vite umane è la stella polare»

L'intervento del Segretario di Stato della Santa Sede a Potenza, a margine della festa del quotidiano Avvenire. Il riferimento del presule, che rispondeva a domande dei giornalisti, è al caso dei migranti salvati dalla nave attraccata a Lampedusa nelle scorse ore.


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«Io credo che la vita umana va salvata in qualsiasi maniera, ecco. Quindi quella deve essere la stella polare che ci guida, poi tutto il resto è secondario». Lo ha detto il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, rispondendo ai giornalisti, a Potenza. Parolin ha dialogato con i cronisti a conclusione della Messa celebrata nell'ultima giornata della Festa del quotidiano cattolico Avvenire. Le sue parole, spiegano i lanci delle agenzie di satmpa che ne hanno dato notiizia,  si riferiscono alla vicenda della nave Sea Watch.

Il sito di Avvenire riporta altre dichiazioni. «Cerchiamo di sottolineare i segni di speranza che sono presenti, altrimenti come possiamo andare avanti?», ha affermato il cardinale Parolin, salutando a Potenza una squadra di giovani rugbisti, a chi gli chiedeva un paragone con le difficoltà del mondo attuale e la necessità di affrontarle con forza. «Qualche volta anche noi abbiamo bisogno di essere un po' muscolosi - ha aggiunto, sorridendo verso i ragazzi - ma cerchiamo di lavorare o di remare tutti nella stessa direzione». Poi ha indicato la necessità di «sottolineare i segni di speranza. «L'unica risposta che oggi possiamo dare alle sfide del mondo presente è una testimonianza autentica di vita cristiana, un cristianesimo che vive le fondamenta degli atti di Dio, ma che poi sa tradursi anche in opere a favore della società. La testimonianza è la parola chiave dei cristiani di tutti i tempi». 

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