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Pillola, aborto e vescovi tedeschi

I vescovi tedeschi e la pillola che impedisce la fecondazione ma non procura l'aborto. Il commento della ginecologa Clementina Peris.


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In Germania, la pillola anticoncezionale del "giorno dopo" potrà essere somministrata alle donne vittime di stupro che ne facciano esplicita richiesta anche negli ospedali cattolici. Così quest'oggi, in rappresentanza dei vescovi tedeschi, si è espresso monsignor Robert Zoellitsch. Questa particolare "autorizzazione" va inquadrata con accuratezza per non alimentare confusione e incertezze tra i credenti.

Alle cliniche è stato permesso di somministrare questa pillola perché il farmaco in questione si rivela in grado di impedire la fecondazione dell'ovulo, e non, invece, di provocare un aborto. Questa precisazione è di fondamentale importanza.

Secondo quanto ribadito dalla Conferenza episcopale tedesca, infatti, la vita
umana inizia nel momento esatto in cui l'ovulo viene fecondato
: ecco perché se queste donne scelgono di intervenire prima della fecondazione, non stanno sopprimendo alcuna vita umana.

L'autorevole parere e la pluriennale esperienza della specialista in Ginecologia, Clementina Peris, illuminano di più e meglio la questione: «Questa pillola, se assunta in un'unica somministrazione entro 72 ore da un rapporto sessuale, cioè nel periodo che precede l'ovulazione, è in grado di posticipare o inibire o diminuire l'ampiezza del picco ovulatorio, in modo tale da impedire a un oocita maturo di entrare in contatto con gli spermatozoi già presenti in vagina, nell'utero o nelle tube di una donna».

In altre parole, il farmaco non agisce dopo un'ovulazione già avvenuta: in quel momento non è più in grado di interferire con una gravidanza, tanto che si definisce "pillola del giorno dopo" proprio perché presenta un'efficacia via via minore quanto più ci si allontana dal rapporto non protetto: «Si evita in questo modo una gravidanza esattamente come assumendo la classica "pillola". L'efficacia però si limita a un solo rapporto non protetto. Se vi sono stati altri rapporti nei giorni precedenti (con ovulazione già avvenuta) o vi sono rapporti nei giorni successivi (con l'ovulazione posticipata) la gravidanza può ugualmente instaurarsi, proseguire e giungere a termine. Ritengo che siano queste le principali motivazioni scientifiche alla base del pronunciamento dei vescovi tedeschi circa l'uso di questo farmaco in caso di donna vittima di una violenza».

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