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Il prestito è uomo. Ma le donne...

Il 76,5% dei finanziamenti è chiesto dagli uomini. Diverse le finalità: elettronica di consumo per i maschietti, possibilità di studiare e corsi di aggiornamento per le donne.


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In tempi di crisi le famiglie italiane sono costrette sempre più spesso a rivolgersi a una banca per chiedere un mutuo o un prestito. Dalle analisi di Prestiti.it, un portale che mette a confronto le offerte di finanziarie e banche per chi ha bisogno di un prestito, emergono dei dati interessanti che, anche se presi con le dovute cautele, mostrano alcune differenze nell'uso del denaro tra uomini e donne.

Apparentemente sono numericamente inferiori le richieste, e soprattutto diverse le motivazioni, quando si tratta di un prestito avanzate dalle donne. Esse rappresentano solo il 23,5% di chi sottoscrive un finanziamento personale e quando lo fanno impiegano la somma, prima di tutto, per la formazione scolastica propria o dei figli. Prendendo in considerazione la sola finalità formazione e università diventano addirittura il 37,7%. Probabilmente si tratta di donne che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro con maggiori qualifiche (magari dopo una maternità) e l’ età media di chi richiede questo tipo di prestito personale è di poco superiore ai 34 anni. Per quanto riguarda l'acquisto di arredamento l'inchiesta rileva un 31,1% delle donne firmatarie mentre ale terzo posto nella classifica delle finalità femminili c’ è quella per l’ acquisto di viaggi e vacanze (29,7%), quasi 3 punti percentuali in più di quella che occupa il quarto posto (Matrimoni e Cerimonie – 27,3%).

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