I cattolici e il federalismo: ecco come

Il documento della 46esima settimana sociale dei cattolici. Diotallevi: è ora di un nuovo Risorgimento.


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Non ci sta a essere stuzzicato su un punto e solo su quello: Lega sì o Lega no? Federalismo alla Bossi e Calderoli o cos’ altro? Il professore Luca Diotallevi, sociologo, docente universitario (insegna a Roma Tre), è il vicepresidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani. «Siamo per il federalismo, semmai nell’ alveo della riflessione cattolica che abbraccia l’ Otto e il Novecento, partendo dall’ abate Antonio Rosmini giù giù fino ad Alcide De Gasperi, passando per don Luigi Sturzo. Non vogliamo frenare nessuno. Piuttosto guardiamo (e andiamo) avanti».

«Richiamiamo il valore mai tramontato ed evangelicamente fondato della solidarietà», continua il professor Diotallevi. «Ma attenzione: la solidarietà non è un alibi; può, meglio: deve, accompagnarsi all’ efficienza. Da quello americano a quello tedesco, i modelli non mancano. L’ Italia scelga con cura, fedele alla sua storia e alle sue peculiarità, senza lasciare nessuno indietro. Capirà quindi che il dibattito “Lega sì-Lega no” non ci appassiona. La Lega non è né il diavolo né l’ acqua santa. A noi interessa chiarire il problema e trovare una soluzione efficace che non può prescindere dal vaglio esigente del principio di sussidiarietà, rendendo valutabili e sanzionabili le responsabilità di chi gestisce i singoli poteri. Segnaliamo piuttosto fin qui l’ assenza di disegni coerenti, ponderati e dettagliati. I cattolici italiani è dalla 42° Settimana sociale di Torino, del 1993, il cui tema non a caso era “Identità nazionale, democrazia e bene comune”, che ne ragionano apertamente. All’ Italia occorre un nuovo Risorgimento. Scegliamolo insieme, e che sia il migliore».
(In allegato il documento preparatorio della 46esima Settimana sociale sul federalismo).

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