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Greenaccord, giornalisti sul cammino di Francesco

In occasione della giornata dedicata dalla Cei all’ ambiente, l’ associazione ambientalista cattolica ripercorre con una ventina di cronisti e 180 pellegrini provenienti da tutta Italia il cammino del Poverello di Assisi. Dove il prossimo 4 ottobre si recherà Papa Francesco.


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Giornalisti come viandanti, sempre alla ricerca di notizie, di avvenimenti, di storie da raccontare. Un giornalismo, insomma, che “sappia di movimento”. È con questo spirito che una ventina di cronisti della rete Greenaccord (l'associazione dei giornalisti cattolici specializzati in temi ambientali) sarà quest'anno sul “Sentiero di Francesco”, insieme a 180 pellegrini provenienti da tutta Italia.

L'occasione è la quinta edizione del cammino tra il verde delle colline umbre, sulle tracce del Poverello. «La forza e l'attualità del santo umbro», ha detto il vescovo di Gubbio, monsignor Mario Ceccobelli, «sono rappresentativi sia per la nostra realtà territoriale, che per la nuova evangelizzazione».

L'iniziativa, che si svolgerà dal 1° al 3 settembre, in occasione della Giornata per la Custodia del Creato, indetta dalla Conferenza episcopale italiana (introdotta, sabato 31 agosto, nel Sacro Convento di Assisi, dal convegno “Custodire il Creato per un futuro sostenibile”), è delle diocesi di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Gubbio.

Un evento quest'anno particolarmente significativo perché “preparatorio” alla visita di papa Francesco, che il 4 ottobre raggiungerà Assisi ed entrerà – prima volta di un pontefice – nella sala della Spoliazione del palazzo Vescovile, luogo dell'esperienza di conversione del Poverello, con la  rinuncia ai beni paterni.

«Questo Papa, già nella scelta del nome ha dato un'impronta precisa al suo Pontificato», dice Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord, media partner dell'iniziativa, «la visita ai luoghi di san Francesco è un modo per suggellare questo suo grande amore sia il Santo che per il Creato».

“Laudato si' mi' Signore per sora aqua, per sora nostra matre terra, per frate focu...”: celebrare questo manifesto del rispetto per tutte le creature è oggi di stretta attualità, alla luce anche del digiuno di don Albino Bizzotto, fondatore de “Beati i costruttori di pace”, teso a richiamare l'attenzione sul degrado ambientale.

L'itinerario “geografico” prevede, il primo giorno, la partenza da Assisi e l'arrivo a Valfabbrica; il secondo giorno, partenza da Valfabbrica, sosta nella chiesa francescana di Caprignone e arrivo all'eremo di San Pietro in Vigneto. Terzo giorno, partenza da San Pietro in Vigneto, sosta all'abbazia di Vallingegno e arrivo a Gubbio, presso la chiesa di Santa Maria della Vittoria, considerato il luogo dell'incontro fra San Francesco e il Lupo (in serata, verrà conferito il Premio internazionale “Lupo di Gubbio per la riconciliazione”, assegnato a chi si sia distinto per percorsi di riconciliazione).

C'è, poi, un itinerario spirituale: ogni anno ai pellegrini viene proposto di riflettere su un aspetto particolare del tema della riconciliazione: la pacificazione con sé stessi, con Dio, con i fratelli, con la natura. «La partecipazione dei giornalisti», riprende Cauteruccio (che parteciperà al pellegrinaggio), «serve anche a dare maggior risalto alla Giornata del Creato. Questo camminare insieme permetterà loro di raccontare stati d'animo, emozioni, difficoltà, incontri e, naturalmente, la bellezza dei luoghi».

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