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Green Pass, ecco cosa è cambiato dal 1° settembre

E' obbligatorio per viaggiare su treni, navi, aerei e autobus e per andare a scuola e all’ Università. Ecco tutte le regole, le eccezioni e le sanzioni previste per chi non rispetta l'obbligo


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Dal 1° settembre è diventato obbligatorio l’ uso del Green pass (basta aver ricevuto la prima dose da 15 giorni) per i trasporti a lunga percorrenza (treni, navi, aerei, autobus) e per il mondo della scuola e l’ Università, studenti compresi. Dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri entrano in vigore infatti le norme previste dal decreto approvato il 5 agosto, che regolamenta l’ impiego del certificato verde anti Covid-19 in ambito scolastico e universitario oltre che sui mezzi di trasporto. Ecco le cose da sapere:

Per viaggiare in aereo serve il Green pass?

Sì, è obbligatorio dal 1° settembre mentre per i voli in Europa era già necessario. Ma nella Ue una sola dose di vaccino non basta. Il Green pass ha, infatti, validità solo 14 giorni dopo aver concluso il ciclo vaccinale. Dal 1° settembre per viaggiare in aereo in Italia basterà invece aver ricevuto almeno una dose di vaccino (da almeno 15 giorni), o essere guariti dal Covid, oppure un tampone negativo.

Su quali treni c’ è l’ obbligo di Green pass?

Il certificato verde dovrà essere esibito solo per salire sui treni a lunga percorrenza, ossia l'alta velocità e gli Intercity (compresi gli Intercity notte). E la capienza sarà aumentata dal 50 all'80 per cento. Sui treni regionali o locali il Green pass non è necessario.

Gli autobus di linea sono esclusi?

No. L’ obbligo varrà anche sugli autobus di linea che collegano Regioni diverse e su quelli a noleggio con conducente.

Serve anche per viaggiare su autobus, metro e tram?

No. Non scatterà nessun obbligo. Sugli autobus urbani, le metropolitane e i tram non è previsto l'uso del Green pass, ma solo il rispetto delle norme sul distanziamento e sull'uso delle mascherine negli ambienti chiusi. Per il trasporto pubblico locale la capienza dei mezzi è delll’ 80%, sia in zona bianca che in zona gialla.

Serve anche per i viaggi in nave?

La certificazione verde è necessaria su tutte le navi e i traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale. L'obbligo di Green pass non scatta per le navi in servizio sullo Stretto di Messina. Gli aliscafi che collegano la terraferma con isole minori sono considerati trasporto locale e per ora non fanno scattare l'obbligo di utilizzo del Green pass.

Quali sanzioni sono previste?

Chi sarà trovato senza il pass sui mezzi di trasporto dove vige l’ obbligo rischia una sanzione da 400 a 3mila euro.

Chi è esente dal Green pass sui mezzi di trasporto?

Potranno accedere senza green pass ad aerei, treni, navi e autobus a lunga percorrenza i minori di 12 anni (esclusi per età dalla campagna vaccinale) e i soggetti che non possono vaccinarsi per motivi di salute «sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della salute».

Chi ha obbligo di Green pass nella scuola e nelle università?

Dal 1° settembre tutto il personale scolastico e universitario deve «possedere» ed è «tenuto a esibire» la certificazione verde. Si tratta di insegnanti, personale amministrativo (Ata) e presidi.

Quali sono le sanzioni per chi è senza Green pass?

Chi non rispetterà la disposizione non potrà accedere alle strutture scolastiche e universitarie e verrà considerato «assente ingiustificato». Al quinto giorno il rapporto di lavoro verrà sospeso e il dipendente non percepirà più lo stipendio. Il personale assente dovrà essere sostituito da supplenti. La norma coinvolge tutte le istituzioni scolastiche statali, paritarie e non paritarie, compresi i centri provinciali per l’ istruzione degli adulti.

Gli studenti sono obbligati a esibire il Green pass?

L’ obbligo di green pass riguarda solo gli studenti universitari che dovranno esibire il certificato verde per seguire le lezioni in presenza e sostenere gli esami. Non c’ è nessun obbligo, invece, per gli alunni della scuola. Le lezioni saranno svolte in presenza con mascherina obbligatoria (tranne per i bambini minori di 6 anni); «è raccomandato» il distanziamento di almeno un metro, dove possibile, ed è vietato accedere a scuola con temperatura superiore ai 37,5°. I controlli sono in capo ai dirigenti scolastici, anche attraverso il contributo di sistemi informatici in via di definizione per garantire operatività e rispetto della privacy.

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