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«Che tristezza i giovani che sembrano pensionati a 24, 25 anni»

Al parco di Blonia il benvenuto a Francesco da parte dei ragazzi di tutto il mondo. Bergoglio li sprona a osare: «Non gettate la spugna prima di iniziare la partita. Mi addolora vedere giovani che camminano con la faccia triste, come se la loro vita non avesse valore».


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Cracovia, Polonia
Dal nostro inviato

Papa Francesco va in tram alla festa dei giovani della Gmg per la cerimonia d’ accoglienza al parco Jordan di Blonia e alla fine di una kermesse di danze, balli e canti li sprona a lasciare le comodità, ad avere il coraggio delle misericordia andando incontro agli altri e ad abbracciare tutti. Ripete quello che aveva detto a Torino quando era andato a venerare la Sindone: «Mi addolora incontrare giovani che sembrano pensionati prima del tempo». E dunque «non gettate la spugna prima di “iniziare la partita”. Non arrendetevi prima di giocare. Questo mi addolora: vedere giovani che sembrano andati in pensione a 23, 24, 25 anni».  Spiega bene che sono giovani “essenzialmente annoiati” quelli che “camminano con la faccia triste, come se la loro vita non avesse valore”.  Oppure quelli che vanno alla ricerca della “vertigine alienante” o di quella “sensazione di sentirsi vivi per vie oscure che poi finiscono per pagare” e aggiunge “pagare caro”. In questo modo si perdono gli anni belli della vita” si perdono “energie” correndo “dietro a venditori di false illusioni”, “venditori di fumo”. Questa è gente che vi ruba “il meglio di voi stessi”.

Ecco perché, sottolinea il Papa, siamo qui tutti insieme: “Per aiutarci a vicenda, perché non vogliamo lasciarci rubare il meglio di noi stessi, non vogliamo permettere che ci rubino le energie, la gioia, i sogni con false illusioni”. Alla fine ripete ai giovani di costruire ponti e di abbattere i muri e di lanciarsi nell’ avventura “di soccorrere il povero, chi si sente solo e abbandonato, chi non trova più senso per la sua vita” e assicura che “le cose si possono cambiare quasi sempre”, anche aprendo il cuore “per ricevere il profugo e il migrante”. E fa dire ai giovani in coro, “perché il mondo senta”, la parola “misericordia”. Per tre volte.  

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