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Gmg. Foto di gruppo dei papa boys all’ epoca dei social network

Grazie alla rete, il Giubileo dei giovani a Cracovia e le parole di papa Francesco arriveranno sugli schermi di centinaia di milioni di persone. Ma le domande nel cuore dei ragazzi sono sempre le stesse


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Sono attesi a Cracovia fino a 2 milioni di giovani partecipanti. Ma nell’ era di internet e dei social network – cresciuti notevolmente rispetto all’ edizione di tre anni fa a Rio de Janeiro –, la Gmg polacca sarà un evento globale che raggiungerà con immagini, video e commenti diverse centinaia di milioni di persone. Cifre incredibili, ma rese possibili dalle condivisioni dei singoli partecipanti, ciascuno dei quali su Facebook, Instagram, Twitter e gli altri canali social è seguito generalmente da almeno 100 persone.
Ma, anche nell’ epoca del virtuale, la Gmg è prima di tutto un incontro di persone reali, che arriveranno a Cracovia in treno, aereo, pullman, bicicletta, a piedi (e un gruppo addirittura in mongolfiera) portando con sé le proprie storie e le proprie domande. Come i cinque ragazzi che vi presentiamo nelle prossime pagine. Una sorta di foto di gruppo della generazione 2016 dei “Papa boys” italiani che partono per l’ evento con domande forti nel cuore. Ma sono tutti anche giovani molto “social” e per questo noi li seguiremo dal profilo Facebook di Credere (www.facebook.com/crederesanpaolo) e vi racconteremo il loro viaggio con le loro foto e riflessioni.

ISABELLA BASSO, 18 ANNI, VICENZA

Per Isabella la fede è stata una scoperta degli anni dell’ adolescenza. «Ero battezzata, ma poi non ho mai frequentato la parrocchia e il catechismo. Fino a quando mia cugina mi ha invitato al gruppo parrocchiale dei giovanissimi di Azione cattolica. È stata una scoperta: ho trovato persone straordinarie che ora sono i miei più grandi amici». E a partire da quest’ incontro e dalle esperienze che ne sono seguite ha chiesto di ricevere la Comunione e la Cresima, che ha celebrato nei mesi scorsi. «Nelle due estati precedenti ho già fatto esperienze forti con il gruppo: una di servizio a Roma con la Caritas e la Comunità di Sant’ Egidio, l’ altra di animazione di un campo estivo per i bambini». Della Gmg la affascina soprattutto la dimensione internazionale, lei che ha studiato cinese per 5 anni e ora andrà all’ università a Venezia. www.instagram.com/sanpaolovi

DANIELE MAGNANO, 19 ANNI, FICARAZZI (PA)

Eccitazione per il primo viaggio all’ estero da solo. Ma soprattutto una domanda cruciale sulla fede: «Da un anno mi dichiaro agnostico. Non riesco a dirmi cristiano in un contesto in cui alla religione si dà pochissima importanza. Io invece voglio capirci di più! Voglio vedere con i miei occhi perché i giovani credono e sentire con le mie orecchie le parole del Papa». Parte così Daniele, studente al liceo musicale Regina Margherita di Palermo. «È stata mia zia a propormi l’ esperienza quando mi ha sentito dire che non credo più. Mi ha messo in contatto con un gruppo tramite una sua amica. E sono felicissimo di partire. Andrò con i ragazzi di Vicenza. Non conosco nessuno, ma la cosa non mi spaventa. Sarà un’ esperienza anche questo». www.facebook.com/daniele.magnano

ROBERTA MASTROLONARDO, 30 ANNI, NAPOLI

Alla ricerca di qualche punto fermo. «Sono insegnante precaria alle Medie e da poco, dopo 10 anni, è finito il rapporto con il mio fidanzato: la mia vita è un po’ sballottata. Dalla Gmg ho proprio bisogno di una spinta in più». Roberta collabora con il settore Giovani dell’ Azione cattolica diocesana e andrà all’ incontro con Francesco accompagnando 10 ragazzi e ragazze della sua parrocchia del Santissimo Crocifisso e Santa Rita, aggregati ai 100 giovani del resto della diocesi di Napoli. «Spero che anche per loro sia un’ esperienza arricchente come lo è stata per me a Colonia e Madrid». Sul suo profilo www.facebook.com/roberta.mastrolonardo ogni giorno propone #unbiongiornodigioia 


MATTEO BETTEGA, 23 ANNI, LECCO

Per raccontare la preparazione del gruppo alla Gmg e poi aggiornare gli amici che resteranno a casa, ha creato anche una pagina su Facebook. Matteo, studente di medicina e capo scout Agesci, andrà a Cracovia con 6 amici dell’ oratorio di Castello, quartiere di Lecco, unendosi al gruppo di 100 giovani delle altre parrocchie della città e agli oltre 6 mila partecipanti della diocesi di Milano, la più numerosa d’ Italia. Per lui è la seconda Gmg, dopo quella di Madrid. «Allora i racconti degli amici più grandi che erano andati a Colonia mi avevano fatto proprio venire voglia di partecipare. E così io ora ci tengo a condividere con gli altri l’ esperienza. Vogliamo far sapere a tutti che a Castello ci sono dei giovani che saranno a Cracovia con il Papa. Saremo ospitati dalle famiglie a Wieliczka e andremo anche ad Auschwitz». www.facebook.com/fromcastellotokrakow

SUOR ANNILISA DECATALDO, 31 ANNI, CAMPOBASSO

La Gmg le ha cambiato la vita. «Educata in famiglia alla fede, arrivata all’ adolescenza stavo perdendo il senso del mio essere cristiana», racconta. «Ma nel 2000 andai alla Gmg di Roma con un gruppo della mia diocesi di Oria, in Puglia. Vedere due milioni di giovani cristiani da tutto il mondo fu sensazionale». Le parole di Giovanni Paolo II «Non abbiate paura di andare controcorrente: è Gesù che cercate quando sognate la felicità» furono decisive per la sua vocazione. «Maturai la scelta di consacrarmi nelle Figlie del Divino Zelo». Ora suor Annalisa torna da “sorella maggiore” di altri giovani della diocesi di Campobasso, dove vive e studia: «Mi sembra quasi di chiudere un cerchio iniziato nel 2000». www.facebook.com/annalisa.decataldo.3

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