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Gli studenti americani dicono "no" alle armi

"Scegli me, non pistole o fucili": la protesta per ricordare le tante vittime delle ripetute stragi. Ad un mese esatto dall'eccidio nel liceo di Parkland, in Florida, gli allievi delle scuole americane manifestano davanti alla Casa Bianca e a Capitol Hill o con altre iniziative locali.


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Dopo tante, troppe stragi, i giovani americani ne hanno abbastanza delle armi e lo hanno dimostrato scendendo in strada ad un mese dalla strage nel liceo di Parkland, in Florida (17 morti e diversi feriti). L’ iniziativa si chiama “walkout”, gli studenti escono dalle classi e si radunano per rendere omaggio alle vittime del massacro. La protesta ha coinvolto centinaia di scuole e migliaia di studenti, comprese le elementari. A Washington centinaia di studenti hanno manifestato davanti alla Casa Bianca rimanendo seduti in silenzio per 17 minuti, 17 come il numero delle vittime.

Gli studenti chiedono il divieto di vendita per le armi d’ assalto e controlli più severi sulle persone che acquistano armi da fuoco.

Quello del 14 marzo è un messaggio forte, rivolto soprattutto alla politica. Molti studenti ieri hanno voluto ricordare che nel 2020 voteranno e sapranno scegliere fra chi si impegna veramente contro l’ America a mano armata e chi invece resta legato agli interessi della lobby delle armi.

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