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A scuola con la borsa "anti spreco"

Tutti i bambini delle scuole primarie di Modena avranno la possibilità di portarsi a casa quello che resta del pranzo


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Tutti i bambini delle scuole primarie di Modena avranno la possibilità di portarsi a casa quello che resta del pranzo e della merenda. Frutta, pane, yogurt, budini e merendine confezionate. L’ ha deciso il Comune di Modena, dopo una sperimentazione in un paio di istituti che si è rivelata più che soddisfacente.

Da quest’ anno a tutti gli alunni verrà fornita gratuitamente la speciale borsa lavabile di Legambiente, la “Good food bag” antispreco da custodire con cura nello zainetto dei libri e riempire all’ occorrenza.

Secondo i dati forniti proprio da Legambiente, ogni mese in Italia si consumano non meno di 49.000.000 pasti scolastici. Spesso, nonostante sovente i genitori lamentino la scarsità delle porzioni, i bambini non finiscono il pane, oppure lasciano intatti il budino o la frutta. Rimanenze che non sempre riescono ad essere gestite o riciclate all’ interno della scuola.

Con la borsa antispreco i bambini impareranno ad essere più responsabili e più attenti al valore del cibo, che potrà comunque essere riutilizzato a casa. Un’ iniziativa senza dubbio lodevole, anche dal punto di vista educativo, purché le famiglie, naturalmente, la valorizzino. Guai se i resti del pranzo del figlio venissero gettati nel cestino dei rifiuti o lasciati andare a male in frigorifero. Molto meglio lasciarli a scuola. Anche perché proprio in questi giorni il Comune di Modena sta avviando un progetto di recupero e ridistribuzione del cibo avanzato nelle mense scolastiche nei centri degli enti caritatevoli del territorio. E’ già stato aperto, a questo proposito, un tavolo di lavoro con l’ Ausl e la Cir Food, fornitore dei pasti nelle mense scolastiche cittadine.

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