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Giusy Ferreri. «Ho più energia da quando sono mamma»

Dopo lo stop per la nascita della figlia, la cantante torna a esibirsi dal vivo e a far ballare l’ Italia con "Amore e capoeira": «Beatrice è la cosa più bella che mi sia capitata»


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Giusy Ferreri ha fatto di nuovo centro. La sua Amore e capoeira è la regina dei tormentoni estivi, cantata e ballata sulle spiagge e in discoteca. Mentre la cantante, dopo lo stop dovuto alla maternità (lo scorso settembre è nata Beatrice), è in giro per l’ Italia con il suo “Girotondo live.”

Che effetto ti fa essere la protagonista della hit dell’ estate?

«Sono molto grata di essere stata scelta dagli autori e produttori Takagi e Ketra per interpretarla. È un brano che mette allegria alla gente, e c’ è sempre più bisogno di leggerezza».

Ci avresti scommesso che sarebbe stato un successo pari a quello di Roma- Bangkok?

«Sono andata in studio a registrare in marzo, ma i produttori hanno deciso di aspettare l’ estate per lanciare il brano. Sono stata subito colpita dalla sua carica di energia, ma non sapevo come poi effettivamente sarebbe stato accolto».

C’ è ancora posto per la cantante impegnata, dalle sonorità uniche?

«Sono contenta di potermi dedicare sia alla svolta più leggera sia a quella più impegnata. Infatti nel mio ultimo album Girotondo mi divido esattamente a metà: sette canzoni più fresche e orecchiabili come Partiti adesso e sette più d’ autore come L’ amore mi perseguita. E anche i miei spettacoli rispecchiano questa proporzione. E naturalmente, non mancano i brani del mio passato».

Com'è esibirsi negli outlet?

«sono delle bellissime location, sembra di entrare in un villaggio, con le stradine e i lampioni. E poi il pubblico è molto eterogeneo, con tante famiglie».

Ora che sei in giro per i palchi di tutta Italia porti con te la tua bambina, Beatrice?

«Ho cercato di organizzare le date in modo da stare lontano da casa solo una notte. Ma quando devo assentarmi più a lungo, allora viene con me e il mio compagno».

Cos’ ha portato la piccola Beatrice nella tua vita?

«È la cosa più bella, non mi immaginavo lo fosse così tanto. Per anni pensavo all’ idea di avere un bambino, ma era un pensiero lontano, un desiderio celato, credevo sarebbe stato difficile avere un figlio con il lavoro che faccio. Invece le cose sono state più semplici di come le immaginavo. Beatrice mi ha portato un grandissimo amore, un sentimento più intenso di quello provato prima per chiunque altro. Ha dieci mesi, è così piccola, così delicata. E poi mi dà tanta energia che mi aiuta a vivere meglio le cose, esco di casa con una carica di adrenalina e la voglia di tornare per godermi mia figlia».

E ci sarà presto un fratellino o una sorellina?

«Mi sono sempre piaciute le famiglie numerose, anche se io sono cresciuta a Vigevano solo con un fratello. Però ho 39 anni e per un po’ voglio dedicarmi solo alla musica. Ma vedremo che cosa mi porterà il destino».

Sei reduce da un’ esperienza come maestra di canto ad Amici. Come ti sei trovata nel ruolo di insegnante?

«Io ho iniziato a frequentare una scuola di canto quando avevo 15 anni (e prima ancora andavo a lezione di pianoforte). Gli amici che mi venivano a sentire volevano che insegnassi loro a cantare. E quando lavoravo come cassiera in un supermercato, e già cantavo la sera nei locali, le mie colleghe mi proponevano per esempio di insegnarmi l’ inglese in cambio di lezioni di canto. Ad Amici eravamo chiamati più a spronare gli allievi, a cercare di correggere i loro difetti. Io tenderei a valorizzare il lato positivo del talento e mi sembrava uno stile un po’ troppo violento, sinceramente, che poteva mortificare la sensibilità dei ragazzi».

Tu stessa ti sei affermata grazie alla vittoria di X Factor nel 2008. Come hai fatto a restare sulla breccia per dieci anni?

«Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi nomi e sono riuscita anche a esprimermi come cantautrice. Sicuramente il mio timbro vocale, che mi rende così riconoscibile, mi ha aiutato ad arrivare e a rimanere nel cuore della gente».

Che cosa pensi dei talent in generale?

«Che sono un’ eccellente fucina di talenti. Io ho un ottimo ricordo di X Factor, e difendo questa nuova realtà che sta portando diversi nomi – come Marco Mengoni, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Francesca Michielin solo per citarne alcuni – a fare dei bei percorsi artistici».

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