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Garattini: "Non sappiamo ancora se è innocua"


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Silvio Garattini, direttore dell’ Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, è dubbioso sull’ innocuità della sigaretta elettronica. «Credo», afferma, «che ancora non si possa dire se la sigaretta elettronica sia priva di controindicazioni. Innanzitutto, molte di queste nuove sigarette contengono nicotina e dunque, anche solo aspirando, la nicotina viene assunta».

– Tuttavia, molti fumatori dicono di aver diminuito o addirittura smesso con le bionde...

«Sì, ma resta anche la gestualità che fa sì che la voglia di fumare ritorni presto con una certa forza. E poi, c’ è un terzo elemento da sottolineare».


– E cioè?

«Le sigarette elettroniche sono di tanti tipi e marche diverse e contengono degli oli o dei sapori che ancora non sono stati chiariti totalmente. Tanto per capirci, se al posto della sigaretta metto in bocca una caramella alla menta ed evito di fumare, è un conto. Se, però, con la sigaretta elettronica, sto tutto il giorno o quasi ad aspirare qualcosa che mi dà un sapore di menta, be’ , allora ho dei dubbi su quanto possa essere davvero innocua. E laddove le nuove sigarette contengano anche una parte minima di nicotina, questa viene assorbita dal nostro corpo e dunque l’ assuefazione resta».


– Quanto dovremo aspettare per avere dalla scienza una risposta definitiva in merito?

«È difficile dirlo proprio perché i marchi sono tanti e ognuno presenta caratteristiche diverse. Ma io credo che il vero confronto vada fatto non sulla sigaretta classica, quanto su quei prodotti che tentano di diminuire o far smettere di fumare, come certi cerotti, per esempio».


– Nel frattempo, le multinazionali del tabacco stanno studiando la possibilità di immettere sul mercato sigarette elettroniche di marca. Così potremo trovare Marlboro o Camel elettroniche...

«Be’ , visto che queste grandi aziende con il tabacco guadagnano parecchio, spero che investano anche in ricerca. Ma, in ogni caso, l’ unica maniera di smettere di fumare è quella di darsi tanta forza di volontà per farlo davvero, o affidarsi ai centri d’ aiuto per tabagisti. Non vedo altre vie, per ora».

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