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Orrore in Francia, un professore di storia ucciso e decapitato

E' accaduto vicino a Parigi. L'insegnante aveva tenuto alcuni giorni prima una lezione sulla libertà di espressione mostrando in classe le vignette su Maometto pubblicate dalla rivista satirica "Charlie Hebdo". A ucciderlo un ragazzo di 18 anni di origine cecena, che ha poi rivendicato l'esecuzione su Twitter.


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(Foto Reuters: la scuola dove insegnava il professore di storia e geografia ucciso)

Ucciso con un coltello da cucina e decapitato nei pressi della scuola in cui insegnava storia e geografia. La sua colpa: aver mostrato in classe ai suoi studenti, nei primi giorni di ottobre, le vignette satiriche su Maometto pubblicate dalla rivista satirica Charlie Hebdo, durante una lezione dedicata al tema della libertà di parola e di espressione. Il terribile atto è avvenuto in Francia, a Conflans Saint-Honorine, nella Val d'Oise, vicino a Parigi. La vittima è un professore di 47 anni, padre di un bambino. A trucidarlo in modo barbaro un ragazzo di 18 anni di origine cecena, già segnalato come soggetto a rischio di radicalizzazione islamista. Sembra che la lezione sulle vignette satiriche avesse destato varie polemiche, tanto che i genitori di alcuni alunni avevano presentato una lamentela.  

Dopo l’ omicidio, l’ aggressore è stato intercettato dagi agenti di polizia: con sé oltre al coltello aveva anche un fucile e quando ha tentato di resistere ai poliziotti, è stato ucciso. Ma prima di essere fermato, ha avuto il tempo di postare su Twitter una foto dell’ esecuzione, che mostra la testa decapitata del professore. L’ omicida era nato a Mosca, non era uno studente dell’ istituto, ma sembra che fosse parente di uno degli alunni ai quali l’ insegnante aveva mostrato in classe le vignette. Nel frattempo nove persone sono state fermate dalla polizia, fra le quali il nonno e il fratello di 17 anni dell’ omicida.

«Uno dei nostri concittadini, di cui non farò ufficialmente il nome, è stato assassinato oggi perché era un insegnante, perché insegnava agli studenti la libertà di parola, la libertà di credere e di non credere», ha dichiarato visibilimente commosso il presidente francese Emmanuel Macron. «Il nostro connazionale è stato vigliaccamente attaccato, è stato vittima di un caratteristico attacco terroristico islamista». Ha proseguito: «Voglio dire questa sera a tutti gli insegnanti di Francia che siamo con loro, che l'intera nazione sarà al loro fianco oggi e domani per proteggerli e difenderli, per permettere loro di fare il loro lavoro, il miglior lavoro che ci sia. Se è stato un insegnante che questo terrorista ha abbattuto, è perchè voleva abbattere la Repubblica, l'Illuminismo, la possibilità di rendere i nostri figli cittadini liberi. Questa battaglia è nostra. Non riusciranno a passare». E ha aggiunto: «L’ oscurantismo e la violenza che lo accompagna non vinceranno, non ci divideranno. Questo è quello che stanno cercando. Dobbiamo stare tutti insieme. Invito tutti i nostri connazionali a stare insieme, ad essere uniti, perché siamo prima di tutto cittadini uniti dagli stessi valori, un unico destino».

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