Immagine pezzo principale

Zamagni: «Riscopriamo la bellezza dello stare insieme»

Ospite a Caserta Stefano Zamagni coniuga il tema "La misericordia fa fiorire la vita" con quelli dell'economia e del consumo etico: «Il primo spreco di cui parla il Papa è quello di tempo». Nonno di 4 nipoti aggiunge: Non hanno mai chiesto regali. Vogliono il nostro tempo, per giocare, dialogare, parlare dei problemi».


Pubblicità

Importante e conosciuto economista di fama internazionale, studioso attento della dottrina sociale cattolica, il professor Stefano Zamagni interverrà al VI Festival della vita di Caserta portando l’ efficacia e la chiarezza del suo pensiero e soprattutto la capacità di collegare con parole semplici due temi apparentemente lontani.

Quello scelto per l’ edizione del Festival 2016, Vivere è… amare. La misericordia fa fiorire la vita, e l’ economia. Con la sua lectio magistralis prevista per il 1° febbraio, lo studioso introduce il suo ragionamento spiegandoci le origini del consumo etico: «Esploso negli ultimi decenni a seguito della globalizzazione, cioè dell’ allargamento dell’ area del mercato e del consumo, ha condotto al fenomeno per cui oggi si possono girare tutti i Paesi del mondo e vedere che sono presenti ovunque gli stessi prodotti e le stesse marche».

Questa uniformazione e standardizzazione ha in sé una fondamentale conseguenza: «Da una parte il consumatore può scegliere in una più ampia gamma ciò che vuole comprare rispetto al passato. Dall'altra, questo allargamento della scelta è avvenuto senza la sua partecipazione consensuale e diretta». In pratica, ognuno di noi ha l’ illusione di poter scegliere liberamente tra un’ infinita gamma di prodotti: «Questo è accaduto non per una decisione deliberata dei consumatori, ma di chi produce. In altre parole, è come se al ristorante il cameriere presentasse un menù con dieci pietanze e mi chiedesse di scegliere. Io però non sono stato coinvolto nella lista dei piatti e quindi potrebbe essere che nessuno di quelli del menù mi vada bene. Però sono costretto a scegliere».

NEOCONSUMISMO E CONSEGUENZE

Questo è il fenomeno del neoconsumismo, un nuovo modo di consumare che ha però delle pericolose conseguenze. «Prima di tutto quella di attutire la capacità critica dei consumatori. Un pericolo che ci fa dimenticare alcuni aspetti importanti come lo spreco, un problema che papa Francesco non perde occasione di segnalare».

Il neoconsumismo ci conduce a consumare sempre più in fretta:
«Mi compro un vestito che ha la durata di 5 anni ma chi produce vestiti ha bisogno che io cambi vestito l’ anno dopo. Si induce a cambiare continuamente i beni per consentire alla produzione di guadagnare di più. Questo è lo spreco, ma vale per tante altre cose, si buttano oggetti che funzionano e potrebbero ancora soddisfare bisogni».

Un’ altra conseguenza, secondo Zamagni, è che il neoconsumismo contribuisce a togliere il senso del limite: «Ci fa credere che si possa continuare a consumare in maniera in- nita. Consumare la terra, le risorse naturali, l’ ambiente. Giustifica l’ avidità, che è un vizio capitale molto pericoloso. L’ avido è colui che vuole avere sempre di più. Se io consumo sono moralmente responsabile delle due conseguenze di cui sopra, lo spreco e l’ avidità. Per questo è una grande battaglia quella per l’ aspetto etico, oltre che culturale, del consumo».

Ma rispetto all’ amore per la vita qual è il ruolo del consumo etico? «Innanzitutto il fatto che, anche secondo le statistiche, noi nel consumare sprechiamo soprattutto tempo: per comprare un paio di scarpe visito cinque negozi, per i saldi spendo interi pomeriggi. Ma il tempo è una risorsa. Quando il Papa parla della cultura dello spreco non parla solo delle cose. E se spreco tempo non lo posso dedicare ad altri scopi di più valore».  Per esempio? «I €figli. Quante volte sentiamo dire “non ho avuto tempo per stare con i €gli perché dovevo fare le compere”. Purtroppo neanche il mondo cattolico denuncia il problema dello spreco di tempo. Si parla sempre di cibo e non del tempo, che nella vita viene tolto ai €gli e alla famiglia, alla Messa, alla vita di fede».

E qui entra in gioco il consumo etico, quello che permette di affermare princìpi fondamentali: «Quante volte sentiamo dire che non possiamo generare un secondo o terzo fi€glio perché non possiamo assicurare a essi i livelli di consumo che dedichiamo a un solo fi€glio? È un ragionamento che mette la generazione della vita sullo stesso piano di beni materiali e di merci da consumare, di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno».

Infi€ne, Zamagni sottolinea che oggi i beni più richiesti sono quelli delle relazioni umane come l’ amicizia e l’ amore. «Ma bisogna investirci. E il neoconsumismo offre questa sostituzione: anziché favorire investimento di tempo nelle relazioni, ci porta a sostituirlo con l’ acquisto di oggetti. Da qui la disperazione esistenziale di famiglie circondate da oggetti ma sempre più sole e s€duciate. Ecco perché c’ è un collegamento tra amare e difendere la vita e il consumo».

Nonno di 4 nipoti tra i 16 e i 9 anni, Zamagni prova sulla sua pelle proprio l’ importanza di non sprecare tempo e relazioni:
«I miei nipoti percepiscono questo tema e si fanno relatori di queste idee tra i compagni di scuola. Lo condividono rendendosi conto della differenza di vita tra loro e i loro compagni. A noi nonni non hanno mai chiesto regali. Vogliono il nostro tempo, per giocare, dialogare, parlare dei problemi. I bambini non vogliono tutti quei giochi che i genitori acquistano per loro. Se potessero scegliere, preferirebbero il rapporto pieno con gli adulti cui vogliono bene».

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL DELLA VITA IN BREVE (la versione completa è consultabile sul sito del Festival)

SABATO 3O GENNAIO, ore 10.30:
Salone degli Specchi di Palazzo Reale di Caserta. Primo Forum nazionale per la famiglia e la vita: “Amare la vita tra cielo e terra: prospettive a confronto”.

DOMENICA 31 GENNAIO, ore 11.00:
Parrocchia Santa Maria Assunta in Mezzano di Caserta. Celebrazione della Santa Messa.

LUNEDÌ 1° FEBBRAIO, ore 9.00:
Sala del Consiglio comunale di Caserta. Convegno: “Amare la vita: l’ importanza del consumo etico come valore sociale”. Saluti: dottoressa Antonella Di Sorbo, presidente Federconsumatori Caserta. Lectio magistralis del professor Stefano Zamagni, economista cattolico.

MARTEDÌ 2 FEBBRAIO, ore 11.00:

Auditorium dell’ Aeronautica militare di Caserta. Incontro con i militari: “L’ importanza della bioetica nella tutela della vita: il ruolo delle Forze Armate”.

MERCOLEDÌ 3 FEBBRAIO, ore 17.00:
Biblioteca del Palazzo vescovile di Caserta. Incontro: “Amare la vita: religioni a confronto”. Intervengono il professor Alberto Garcia, direttore dell’ Unesco e l’ imam di Milano Yahya Pallavicini.

GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO, ore 11.00:
Cinema Cimarosa di Aversa. Incontro con gli studenti: “Amare la vita: l’ importanza della sicurezza stradale”.

VENERDÌ 5 FEBBRAIO, ore 10.30:
Presso piazza Ruggiero: “Passeggiata per la vita”. L’ iniziativa vede il coinvolgimento delle scuole di Caserta che aderiscono e sarà preceduta dall’ accoglienza della Croce di Lampedusa, realizzata con le barche dei migranti e benedetta dal Papa.

SABATO 6 FEBBRAIO, ore 20.00:
Village DUEL di Caserta. Gran Galà della vita con le realtà aderenti al Festival del 2016.

DOMENICA 7 FEBBRAIO ore 10.30:
Duomo di Aversa. Celebrazione della Santa Messa presieduta da monsignor Angelo Spinillo, da don Ampelio Crema e da don Clemente Petrillo. La cerimonia sarà trasmessa in diretta televisiva su Rete 4.

Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo