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Fece incontrare San Pio e il beato Alberione, l'addio commosso a fra' Luigi

Classse 1924, fra Luigi da Serracapriola, al secolo Teodorico Beniamino Ciannilli, accompagnò il fondatore della Società San Paolo da Foggia al convento di San Giovanni Rotondo il 3 maggio 1965. Oggi i funerali.


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Era un leone intrepido, che andava fiero della sua età, degli anni di professione religiosa e di ministero sacerdotale, rivelandoli spesso durante le omelie, nelle Celebrazioni Eucaristiche che presiedeva nel Santuario di San Giovanni Rotondo. Fra Luigi da Serracapriola, al secolo Teodorico Beniamino Ciannilli, classe 1924, si era trasferito qui nel 2015, all’ età di 91 anni, per soggiornare nell’ infermeria provinciale, dove gli prestavano le cure necessarie a rallentare il progressivo indebolimento delle ginocchia e per migliorare la funzionalità dei bronchi.

Ma, finché le forze glielo hanno permesso, non è vissuto da ospite. Si sentiva e voleva essere membro attivo della fraternità. Si è sempre reso disponibile per le confessioni e per le Messe “ad orario”, dove rispolverava la sua grande capacità oratoria, acquisita con gli studi di sacra eloquenza e maturata nella lunga esperienza di predicatore e di animatore di missioni popolari. All’ inizio, per spostarsi, gli era sufficiente il suo inseparabile bastone. Nell’ ultimo anno, invece, sentiva la necessità di essere sostenuto da qualcuno, soprattutto nel salire o nello scendere i gradini. Da marzo scorso è cominciato un progressivo e rapido decadimento, fisico e psicologico. Non riusciva a respirare bene e questo era diventato per lui motivo di angoscia.

 

Da due mesi non lasciava più la sua camera, la stessa dove, a settembre del 2018, ha rilasciato la sua ultima intervista. Accompagnai personalmente da lui l’ amico Luciano Regolo, condirettore di Famiglia Cristiana e di Maria con te, che si fece raccontare da lui come, il 3 maggio 1965,  avvenne l’ incontro fra don Giacomo Alberione e Padre Pio. Fu lui, infatti, ad accompagnare fondatore della Società San Paolo da Foggia al convento garganico. La stessa stanza in cui, ieri mattina, ha reso l’ anima a Dio. Durante i funerali, presieduti questa mattina dal ministro provinciale dei frati minori cappuccini della Provincia religiosa di Sant’ Angelo e Padre Pio, fr. Maurizio Placentino, è stato evidenziato il suo fruttuoso impegno nell’ evangelizzazione, in Eritrea, a Carbonia e Rapolla con le Pontificie Opere Missionarie e come cappellano degli emigranti in Svizzera. Fr. Maurizio ha, inoltre, ricordato che fr. Luigi è stato guardiano di diversi Conventi e assistente provinciale dell’ Ordine Francescano Secolare. 

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Il colloquio tra san Pio (1887-1968) e il beato Giacomo Alberione (1884-1971) a San Giovanni Rotondo il 3 maggio 1965.
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