Ospitalità, una gioia per tutti

Il racconto delle famiglie di Milano e Lombardia che hanno accolto le famiglie partecipanti al Family 2012.


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«Questa esperienza ci ha lasciatola speranza che finché ci saranno famiglie, cristiane e unite, si potranno superare tutte le difficoltà con più serenità e fiducia», raccontano sul Campo Volo Enrico e Anna, del gruppo famiglie di Cormano, piccolo centro alle porte di Milano, che ha mostrato uno spiccato senso di partecipazione: «Il cammino di preparazione si è concluso con la gioia di incontrare il Santo Padre. Lui ci ha aiutato a riscoprire i valori della festa e del lavoro che rendono la famiglia più vera e più vicina a Dio. Anche l’ accoglienza delle famiglie, all’ inizio segnata dai nostri timori, è apparsa un momento di condivisione, gioia e ricchezza reciproca».


Anche Paola è della stessa idea: «Abbiamo scoperto una rinnovata passione per i valori fondamentali su cui costruire la famiglia. E con questa certezza il nostro cammino non volge al termine, ma, anzi, sembra inaugurare una nuova fase».

L’ accoglienza delle famiglie si è rivelato il momento in cui mettere in pratica tante belle parole. Come da copione, qualche piccolo malinteso c’ è stato: «Le famiglie da ospitare sono arrivate un giorno prima del previsto e alcune si sono aggiunte all'ultimo. Nessuna paura. Intoppi subito risolti da una comunità disponibile, ricca di umanità e fede».

Lorena e Giorgio non hanno potuto partecipare a tutti gli eventi del convegno per problemi di lavoro, ma sono riusciti a ritagliarsi piccoli spazi: «I momenti con il Papa ci hanno emozionato e arricchito. Sono stati, insieme, conclusione e partenza di un cammino che come famiglia vogliamo continuare a vivere».

Anche l’ accoglienza ha assunto toni unici: «È stata un’ esperienza stupenda ma con una novità. La necessaria“divisione” delle famiglie ospitate, più numerose rispetto ai posti disponibili,ha fatto sì che anche tra le famiglie ospitanti si sia creata una maggiore collaborazione. È come se l’ ospite “dividendosi” ci avesse unito».

Roberta è rimasta piacevolmentecolpita nel constatare la grande disponibilità all’ accoglienza delle famiglie:«Francamente all’ inizio non mi sarei aspettata una risposta così entusiastica, anche da parte di chi normalmente non frequenta la parrocchia. Mi ha arricchito il fatto di lavorare tutti insieme, giorno dopo giorno, di vedere i nostri legami di amicizia rafforzarsi e approfondirsi, scoprendo in tutti qualità davvero inaspettate».

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