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Etiopia, oltre ogni confine

I salesiani e il Vis, in Etiopia, operano nelle situazioni di emarginazione più estrema. Dove nessun altro arriva. Nel nome di don Bosco.


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Tra le popolazioni Nuer e Anuak al confine col Sud Sudan. E nell’ estremo Sud del Paese, nella terra abitata dai somali.

     Famiglia Cristiana è andata con il Vis (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) in Etiopia, dove l’ Ong e i Salesiani – a cui l’ organismo umanitario è legato – operano nelle aree più remote, più dimenticate, e più difficili da raggiungere.

     Nel Paese africano, i missionari di don Bosco e i cooperanti del Vis non sono impegnati solo agli estremi confini geografici del Paese. Lavorano anche alla frontiera dell'estrema dell’ emarginazione: con i bambini di strada di Addis Abeba.



     In quella che sta diventando sempre più una capitale caotica e moderna, tra i palazzi, il traffico impazzito e le insegne colorate, vi sono tra 40 e 60 mila bambini e ragazzi di strada, considerati rifiuti della società da scacciare (vedi la foto gallery e il video collegato, nel quale don Angelo Regazzi spiega come nasce il progetto “don Bosco children” per il recupero dei ragazzi di strada).

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Alcuni operatori locali dei salesiani entrano in contatto con un gruppo di bambini di strada di Addis Abeba (Foto di Margherita Mirabella-Shoot4Change/Vis).
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