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Emergency in soccorso degli emarginati, vittime due volte

Per i senzatetto, i rom, e i minori migranti il coronavirus è una doppia minaccia. Emergency ha progettato un intervento sul comune di Milano per potenziare le strutture di accoglienza e far rispettare le norme igienico sanitarie atte ad arginare il contagio


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Chi ha una casa in cui rintanarsi può sentirsi in parte al sicuro, ma chi vive ai margine della società, e la sua casa è una panchina, è ancora più vulnerabile. E, egoisticamente, può essere anche una fonte di cotnagio. Non dobbiamo quindi dimentciarci dei più poveri, di chi vive di stenti, dei senzatetto. EMERGENCY, in collaborazione con il Comune di Milano, dà il via ad un progetto a sostegno delle fasce più svantaggiate della popolazione, particolarmente esposte al rischio di contagio da COVID-19 e alle sue conseguenze.Si tratta dell’ attivazione di un monitoraggio nei centri della città dedicati ai senza fissa dimora, nelle strutture per minori stranieri non accompagnati (MSNA), in quelle del sistema Siproimi (ex SPRAR). Lavoreranno anche  per allargare il numero delle strutture, ad oggi 34, includendo anche i Centri di accoglienza straordinaria (CAS) e alcuni campi rom segnalati dal Comune di Milano.Lo scopo dell’ intervento, gestito da due squadre di EMERGENCY composte da un infermiere, un logista e un medico in caso di necessità, è quello di monitorare la situazione all’ interno di questi centri: una verifica operativa degli spazi – condizioni igieniche, distanze di sicurezza, gestione del flusso sporco-pulito – per accertarsi che sia possibile attenersi alle direttive ministeriali. A seguito di questa verifica, EMERGENCY si occuperà di segnalare le modifiche necessarie da apportare per tutelare la salute di staff e ospiti e fornirà strumenti di formazione per gli staff delle strutture: protocolli da attivare e tutorial da consultare per gestire al meglio l’ emergenza.

Dopo il primo sopralluogo si effettueranno altre visite di follow-up nelle strutture più critiche. In alcune strutture, infatti, nei giorni scorsi sono stati individuati pazienti positivi al COVID-19. A partire da domani, inoltre, EMERGENCY garantirà una prima formazione ai gestori dell’ immobile di Via Carbonia, in zona Quarto Oggiaro, gestito dalla Cooperativa Dar Casa, che in questo giorni sarà convertito in spazio dedicato a chi ha bisogno di isolarsi ma che non ha a disposizione nessun alloggio.

“In questo momento così complicato bisogna pensare a tutelare la salute di tutti, inclusi gli ultimi, i più deboli della nostra società che rischiano di essere lasciati indietro. Questo è il principio di azione sul quale si basa il nostro lavoro da sempre e per sempre: fornire cure a tutti, nessuno escluso, in sicurezza. Senza tetto, migranti ospiti di strutture di accoglienza, i lavoratori stagionali che vivono nelle baracche: in questi giorni stiamo cercando di fare del nostro meglio per aiutare i tanti che in questo momento sono esposti a due rischi: quello sanitario e quello dell’ abbandono” dichiara Rossella Miccio, Presidente EMERGENCY.
 
 

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