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È valida la confessione senza riparare i danni del peccato?


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RENZO F. - Perché una confessione sia valida è necessario riparare i danni causati dall’ azione peccaminosa?

Il sacramento della penitenza o confessione ottiene il perdono dei peccati se c’ è il sincero dolore dei peccati commessi. Senza il sincero pentimento non sussiste il sacramento che riconcilia con Dio e con la Chiesa. Inoltre «molti peccati recano offesa al prossimo. Bisogna fare il possibile per riparare (per esempio: restituire cose rubate, ristabilire la reputazione di chi è stato calunniato, risanare le ferite)» (Catechismo n. 1459). Non sempre è possibile riparare direttamente le persone offese, ma è sempre possibile compensare con adeguate opere di carità. Accettare di compiere la penitenza imposta esprime la verità del pentimento. La sua eventuale omissione non invalida il sacramento, ma ne attenua certamente l’ efficacia in vista di una vera conversione. La penitenza può anche consistere nel dedicare un tempo alla preghiera; tuttavia il catechismo esorta a concretizzarla «nelle opere di misericordia, nel servizio del prossimo, in privazioni volontarie, in sacrifici e soprattutto nella paziente accettazione della croce che dobbiamo portare» (Catechismo n. 1460).

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