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«È lecito moralmente in età avanzata rinunciare al bypass?»


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CARLA A. - Mia suocera vorrebbe sapere se è moralmente lecito, in età avanzata, rinunciare a un intervento al cuore detto bypass lasciando alla natura il suo corso. Oppure rinunciare all’ alimentazione forzata indiretta (sistema Peg o simile).

Ogni vita è un caso a sé e il giudizio sulla sua continuità richiede una accurata analisi che non è possibile in una breve rubrica. Posso aiutarla solo proponendole dei principi. Il principio che guida tutta la morale della vita è che la vita è un dono di Dio e in quanto tale deve essere accolta, promossa, difesa. Sempre? No, con un limite: ed è l’ accanimento terapeutico, cioè sottoporre una persona già fortemente debilitata e sofferente a interventi sproporzionati, che non garantiscono miglioramenti o almeno la continuazione di una vita qualitativamente dignitosa. In una parola: si mantiene in vita non una persona che soffre, ma la sofferenza della persona. L’ accanimento terapeutico è relativamente facile da definire ma difficile da verificare, perché nella valutazione dell’ accanimento terapeutico entra anche il significato che la persona dà alla sofferenza e il tipo di assistenza che le viene offerto, mentre non ne fanno parte l’ idratazione e la nutrizione che non sono cure ma ordinari interventi richiesti dalla vita.

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