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Un ragazzo alla prima Comunione: «L'ostia in bocca o niente!» Ma può?


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DON CESARE C. - Due genitori vengono a dirci che il loro figlio, che si prepara alla prima Comunione, non vuole ricevere l’ ostia sulla mano come i suoi amici, ma solo in bocca o niente.

Che un fanciullo di dieci anni faccia tale scelta e con tanta ostinazione rivela un “suggerimento”. Non è in dubbio la liceità dell’ una e dell’ altra modalità per ricevere la Comunione. Il Messale del Vaticano II ha voluto rispettare anche la prassi medievale; entrambe manifestano la stessa fede e la stessa devozione. Tuttavia, è doveroso chiederci se sia corretto e saggio condurre un fanciullo ad assumere un atteggiamento rituale differente da tutti i compagni proprio nel giorno in cui, con la sua prima Comunione eucaristica, è chiamato, con gesti e atteggiamenti, a manifestare la comunione con la Chiesa, corpo di Cristo che si rende visibile nell’ assemblea (Messale romano, 42-43). Che ragioni ci sono dietro questa scelta? Forse che i cristiani del primo millennio non avevano rispetto del sacramento? Una maggiore conoscenza della storia eviterebbe, forse, di strumentalizzare la Messa per polemiche ideologiche.

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