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Don Bosco, da due secoli patrimonio del mondo

Parte il 16 agosto l'anno bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco. "Un'occasione per rendere ancora più vivo un carisma sempre attuale", dice don Artime,m dal marzo scorso rettore maggiore dei salesiani.


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Giovanni Melchiorre Bosco veniva alla luce la sera del 16 agosto 1815, secondogenito di Francesco e Margherita Occhiena; battezzato il giorno dopo nella parrocchia di Castelnuovo d’ Asti, quel bambino divenuto santo e universalmente noto come “don Bosco” verrà festeggiato in tutto il mondo. Proprio il 16 agosto, infatti, prenderà il via l’ anno giubilare di celebrazioni per il bicentenario della nascita del fondatore della Famiglia salesiana. Un’ occasione per riscoprire le radici del carisma educativo del santo piemontese. All’ evento è stato recentemente assegnato il «riconoscimento onorifico di evento di interesse nazionale» da parte del Comitato storico-scientifico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. «Realmente, il nostro amato don Bosco è un dono dello Spirito per tutta la Chiesa e don Bosco, nella sua dimensione di educatore e padre della gioventù, è patrimonio di tutto il mondo e certamente “patrimonio umano” per tutta l’ Umanità», ha commentato don Ángel Fernández Artime, eletto lo scorso marzo durante il 27° capitolo generale dell’ Istituto quale rettor maggiore e decimo successore del fondatore don Bosco. «Non intendiamo la celebrazione del bicentenario come un insieme di festeggiamenti, ma come un’ opportunità per fare più vivo il carisma e tanto attuale a don Bosco come sempre è stato per giovani», ha aggiunto lo spagnolo don Artime, che compirà 54 anni il 21 agosto e che prima dell’ elezione era ispettore dell’ Argentina Sud, incarico assunto nel 2009. Quindi ha avuto occasione di conoscere e collaborare personalmente con l’ arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Mario Bergoglio, da un anno e mezzo papa Francesco. Sarà don Artime a presiedere il 15 agosto, alle ore 18 a Castelnuovo, la solenne Messa di apertura del bicentenario, seguita dalla processione della Madonna del Castello. Sabato 16 alle ore 8 partirà dal paese natio del santo un pellegrinaggio a piedi fino al Colle don Bosco, dove alle 11 il rettor maggiore presiederà nella basilica la celebrazione eucaristica dopo un momento di festa e l’ incontro con le autorità civili. 

Durante il rito i Salesiani presenti rinnoveranno la professione religiosa e don Artime pronuncerà il messaggio di apertura del bicentenario. Si potrà seguire la diretta su www.missionidonbosco.tv. Fra gli altri partecipanti, ci saranno il vicario della congregazione don Francesco Cereda e vari membri del Consiglio generale. Domenica 17, nella parrocchia di Sant’ Andrea apostolo Castelnuovo Don Bosco, alle ore 11 è in programma la Messa in memoria del battesimo di Giovanni Bosco, presieduta da don Enrico Stasi, ispettore dei Salesiani di Piemonte e Valle d’ Aosta. «L’ anno bicentenario ci offre l’ opportunità di rafforzare la Famiglia Salesiana dal punto di vista spirituale e apostolico, ma anche di dare visibilità a questo grande movimento suscitato da don Bosco – ha evidenziato don Cereda –. La sua figura è per noi fonte di ispirazione. Sarà interessante rilevare le sfide, le problematiche, le necessità, le aspettative dei giovani di allora e confrontarle con quelle attuali per dare non le risposte di Don Bosco, ma le nostre orientate su quel modello».

 L’ intenzione dei Salesiani, conclude, «è accogliere e comunicare la grandezza del carisma di don Bosco, che non appartiene solo al mondo salesiano, ma a tutta la Chiesa e alla società». Per essere aggiornati su eventi e notizie, si può consultare il sito creato ad hoc in occasione del bicentenario.

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