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Cristiani perseguitati, giornata di preghiera il 15 agosto

Forte appello della Conferenza episcopale italiana sulla libertà religiosa negata. L'Europa, si legge in una nota della presidenza, è «distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani». Per questo, viene indetta una giornata di preghiera, il prossimo 15 agosto, per i cristiani perseguitati in concomitanza con il viaggio di papa Francesco in Corea del Sud, dove i martiri cristiani sono migliaia


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Papa Francesco lo ripete spesso. Nell'omelia a Santa Marta del 4 aprile scorso ha affermato: «Oso dire che forse ci sono tanti o più martiri adesso che nei primi tempi, perché a questa società mondana, a questa società un po’ tranquilla, che non vuole i problemi, dicono la verità, annunziano Gesù Cristo: ma c’ è la pena di morte o il carcere per avere il Vangelo a casa, per insegnare il Catechismo, oggi, in alcune parti! Mi diceva un cattolico di questi Paesi che loro non possono pregare insieme. È vietato! Soltanto si può pregare soli e nascosti. Ma loro vogliono celebrare l’ Eucaristia e come fanno? Fanno una festa di compleanno, fanno finta di celebrare il compleanno e lì fanno l’ Eucaristia, prima della festa. E quando vedono che arrivano i poliziotti, subito nascondono tutto e continuano con la festa. Poi, quando se ne vanno, finiscono l’ Eucaristia. Così devono fare, perché è vietato pregare insieme. Oggi».

Dalla Cina alla Nigeria, dal Pakistan all'Iraq fino alla Corea del Nord e a numerosi Paesi africani, la mattanza dei cristiani è su scala globale. Per questo la Cei ha deciso di indire una giornata di preghiera straordinaria per i cristiani perseguitati e uccisi nel mondo. Sarà il prossimo 15 agosto, «nella solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, quale segno concreto di partecipazione con quanti sono provati dalla dura repressione», scrivono i vescovi in una nota della presidenza e in concomitanza, non casuale, con il viaggio, dal 14 al 18 agosto, di papa Francesco in Corea del Sud per la VI Giornata della gioventù asiatica.

La storia della Chiesa coreana è costellata di martiri. Il tema del viaggio papale, ricorda la presidenza della Cei, è "Giovani dell'Asia! Svegliatevi! La gloria dei martiri risplende su di voi: "Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con Lui" .
«Per le nostre comunità», scrive la Cei, «è un’ occasione preziosa per accostare la realtà di quella Chiesa: una Chiesa giovane, la cui vicenda storica è stata attraversata da una grave persecuzione, durata quasi un secolo, nella quale circa 10.000 fedeli subirono il martirio: 103 di loro sono stati canonizzati nel 1984, in occasione del secondo centenario delle origini della comunità cattolica nel Paese».

La realtà asiatica, affermano i vescovi, «vorremmo potesse scuotere anche questa nostra Europa, distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani. Se la mancanza di libertà religiosa, fondativa delle altre libertà umane, impoverisce vaste aree del mondo, un autentico Calvario accomuna i battezzati in Paesi come Iraq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristici; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, conoscono l'umiliazione gratuita dell'emarginazione e dell'esilio fino all'uccisione. Le loro chiese sono profanate: antiche reliquie, come anche statue della Madonna e dei Santi, vengono distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamente religioso. In queste zone la presenza cristiana, la sua storia più che millenaria, la varietà delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura, - ammoniscono i vescovi italiani - è in pericolo: rischia l'estinzione dagli stessi luoghi in cui è nata, a partire dalla Terra Santa».

Poi, in conclusione: «A fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltà, della dignità umana e dei suoi diritti», spiega la nota, «noi non possiamo tacere. L'Occidente non può continuare a volgere lo sguardo altrove, illudendosi di poter ignorare una tragedia umanitaria che distrugge i valori che l'hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscriminato con un preciso modello di sviluppo».

Ecco la preghiera proposta dall'Ufficio liturgico nazionale della Cei



PREGHIERA PER I CRISTIANI PERSEGUITATI
15 agosto 2014
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

La preghiera per i cristiani perseguitati potrà trovare opportuno contesto nella Solennità dell’ Assunzione della B.V. Maria, con un richiamo nella monizione iniziale nella Preghiera universale della Celebrazione eucaristica. In sintonia con la solennità mariana, si potranno proporre altri momenti di preghiera comunitaria, familiare e personale: ad es. Liturgia delle ore, Liturgia della Parola, Adorazione Eucaristica, Santo Rosario

MONIZIONE INIZIALE DELLA MESSA

Con queste parole o altre simili:
Fratelli e sorelle, mentre diamo inizio alla festosa celebrazione dell’ Assunzione di Maria nella gloria del Cielo, non distogliamo lo sguardo dalla nostra terra, in cui ella ha vissuto con amore e fedeltà. Chiediamo la sua intercessione perché tanti cristiani, oggi perseguitati in molte nazioni, non si sentano abbandonati dall’ indifferenza e dall’ egoismo, e perché la violenza ceda il passo al rispetto e alla pace. Partecipi e solidali con questi nostri fratelli, invochiamo per noi e per tutti la misericordia del Signore.

PREGHIERA UNIVERSALE
Nel comporre localmente il formulario della Preghiera universale, si suggerisce di integrarlo nel modo seguente: Maria, Madre del Signore, è segno splendente sul cammino del popolo di Dio, figura di un’ umanità nuova e fraterna. Chiediamo a lei, Regina della pace, di intercedere perché, nei paesi devastati da varie forme di conflitti e dove i cristiani sono perseguitati a causa della loro fede, la forza dello Spirito di Dio riporti alla ragione chi è irriducibile, faccia cadere le armi dalle mani dei violenti, e ridoni fiducia a chi è tentato di cedere allo sconforto Preghiamo, dicendo: Santa Maria, intercedi per noi!

Per le nazioni dove da troppo tempo la vita è resa impossibile dai conflitti armati e dall’ odio che li alimenta, perché il rifiuto della violenza e l’ avvio di una coesistenza giusta e fraterna aprano a un futuro migliore, preghiamo. R.

Per le vittime di ogni guerra, per i rifugiati, gli oppressi, e soprattutto per i cristiani perseguitati a causa del la fede, perché sia riconosciuto il loro diritto alla libertà e onorata la dignità di ogni figlio di Dio, preghiamo. R.

O Dio, Padre di tutti gli uomini, rinnova nel tuo Santo Spirito la faccia della terra e conduci questa tua umanità sulle vie della giustizia e della pace, perché possa giungere a godere un giorno con Maria della tua gloria senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

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