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Nuova ondata del Covid-19, in India è catastrofe umanitaria

Nel Paese, colpito da una nuova variante, la pandemia si diffonde a ritmi impressionati: i dati indicano almeno 300mila nuovi contagi al giorno, ma i numeri reali sarebbero molto più alti. Negli ospedali manca l'ossigeno e i cadaveri vengono cremati per le strade


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(Foto Reuters: cremazione di massa delle vittime del Covid a New Delhi)

La pandemia mette in ginocchio l’ India. Dal Paese arrivano notizie allarmanti: la nuova terribile ondata, complice la nuova variante indiana, va avanti con velocità impressionante e nelle ultime 24 ore si sono registrati 323.144 nuovi casi di positività da Covid-19 e 2.771 morti. Ma la situazione è ancora peggiore di quella descritta dai dati ufficiali: i numeri reali sarebbero molto più alti. Il sistema sanitario è al collasso: nelle terapie intensive degli ospedali stracolmi manca l’ ossigeno. Le scene sono drammatiche: i malati ricoverati vengono lasciati lungo i corridoi e tanti muoiono adirittura all’ ingresso, prima ancora di poter entrare. I cadaveri vengono cremati per le strade, improvvisando delle pire funerarie all’ aperto. E il ritmo delle vaccinazioni sta rallentando.

Come riporta l’ agenzia Asianews, l'Alta Corte di New Delhi ha dichiarato che quella che l'India sta fronteggiando “non è un'ondata di Covid-19, ma uno tsunami”. In molti ora si domandano se questa catastrofe avrebbe potuto essere evitata: in alcuni Stati dell’ India, caratterizzati da appuntamenti elettorali, le autorità hanno permesso che i comizi politici andassero avanti. A essere chiamato in causa è anche il grande pellegrinaggio indù del Kumbh Mela che ogni tre anni raduna decine di milioni di fedeli. Alle celebrazioni - che durano un mese - nbella città sacra di Haridwar, nello Stato himalayano dell’ Uttarakhand, folle di persone si sono immerse nel fiume Gange, per le abluzioni rituali, senza precauzioni, distanziamento e mascherine e per la polizia è stato difficile ridurre gli assembramenti e mantenere a bada la folla accalcata sulle rive del fiume sacro. 

Dagli altri Paesi arriva la solidarietà verso l’ India. A partire dagli Stati Uniti, dove l'amministrazione Biden ha annunciato di voler sbloccare l'esportazione dei componenti necessari per produrre i vaccini, come richiesto da tempo dai produttori indiani. La variante indiana del Covid crea enorme preoccupazione nel resto del mondo: in Italia il ministro della Salute Speranza ha firmato una nuova ordinanza che virta l’ ingresso nel nostro Paese a chi abbia soggiornato in India negli ultimi 14 giorni. I residenti in Italia possono rientrare con tampone negativo e obbligo di quarantena.

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