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coronavirus: una spilla contro il contagio della paura

Parte da Venezia un'iniziativa di Amnesty International appoggiata da don Nandino Capovilla per contrastare la sindrome da virus che assieme alla disinformazione sta isolando le comunità cinesi presenti nelle nostre città


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Una spilla rossa da indossare come antidoto al razzismo e per sfidare la paura “disinformata” del contagio da coronavirus. L’ iniziativa solidale  parte dal Gruppo Giovani di Amnesty di Venezia e dalla parrocchia della Cita a Marghera  di don Nandino Capovilla“Io non odio. Contagio rispetto!”: così sta scritto sulle spille distribuite in alcuni negozi di Marghera, Mestre e Venezia.

   Molti in questi tempi di “coronavirus” evitano di entrare in locali, ristoranti, rivendite cinesi  disseminati sul territorio del Veneziano e del Centro Storico, convinti che possa essere pericoloso e che vi si possa contrarre il virus. Non è bastato nemmeno il recente appello del presidente dell’ Ordine dei medici di Venezia ad evitare «le inutili e ingiustificate diffidenze verso cittadini di origine cinese naturalizzati, che non sono assolutamente portatori di malattia perché vivono qui e sono soggetti quanto noi alle infezioni».

   "In questi ultimi periodi, purtroppo, in Italia si è assistito ad un’ ondata di sinofobia dovuta principalmente alla paura del coronavirus". dice l'appello, che continua:  "Rischiano di farne le spese le bambine ed i bambini di origine asiatica, i quali vedono il proprio diritto all’ educazione messo a rischio. Ma anche i negozi, ristoranti e tutte le persone asiatiche viste come portatrici di malattie. Non lasciamoci travolgere dall’ odio e dalla disinformazione". Da qui l’ invito dei protagonisti dell’ iniziativa ad andare a prendere la spilla e indossarla: che diventi “antidoto al razzismo per sfidare la paura, per dire che tu non discrimini nessuno e non vuoi prendere il virus del razzismo. Ogni mattina scegli di contagiare un po’ di rispetto”.

   A sostenere  la campagna è don Nandino Capovilla e la sua comunità parrocchiale, che sorge in un quartiere da sempre multietnico: “Questa fobia non ha senso e rischia di discriminare una intera comunità che vive da molti anni nei nostri quartieri. Il sentimento giusto deve essere, invece, quello di solidarietà nei confronti dei cinesi”, ha commentato il parroco.

Una iniziativa diversa ma con la stessa finalità solidaristica è stata organizzata pochi giorni fa anche a Padova dalla Giunta comunale che, quasi al completo, s’ è riunita per un pranzo contro le “fake news” sul coronavirus nel ristorante cinese “Shanghai”, aperto dal 1987 nel centro storico del capoluogo euganeo. Un gesto simbolico e un segnale di vicinanza e attenzione nei confronti della comunità cinese che a Padova conta oltre tremila persone.

(per informazioni: pagina fb Amnesty International  Gruppo Giovani Venezia)   Rischiano di farne le spese le bambine ed i bambini di origine asiatica, i quali vedono il proprio diritto all’ educazione messo a rischio. Ma anche i negozi, ristoranti e tutte le persone che asiatiche viste come portatrici di malattie. Non lasciamoci travolgere dall’ odio e dalla disinformazione.
Vieni a prendere una spilla contro la discriminazione, le puoi trovare a Marghera (Le 3 fiabe, piazza mercato 13), Mestre (El Fontego, via Paruta 23) e Venezia (libreria Aqua Altra, Campo Santa Margherita 2999).
INDOSSA LA SPILLAe diventa antidoto al razzismo per sfidare la paura, per dire che non discrimini nessuno e non vuoi prendere il virus del razzismo. Ogni mattina scegli di… contagiare un po’ di rispetto!

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