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Coronavirus, le mascherine di speranza ricamate dalle donne vittime di violenza

Su ognuna parole di incoraggiamento come Forza, coraggio, be happy. A realizzarle, le vittime di sfruttamento ospiti di Fondazione Somaschi Onlus e distribuite alle persone senza fissa dimora nel centro diurno Drop-in di Piazza XXV Aprile a Milano, gestito dalla stessa onlus


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Forza, coraggio, be happy: sono parole positive e di incoraggiamento quelle ricamate a mano sulle mascherine confezionate dalle donne vittima di violenza e sfruttamento ospiti di Fondazione Somaschi Onlus e distribuite alle persone senza fissa dimora nel centro diurno Drop-in di Piazza XXV Aprile, gestito dalla stessa onlus.

Un’ iniziativa solidale “tra fragili”, nata all’ interno del Centro Accoglienza Donne, struttura protetta dove Fondazione Somaschi accoglie 16 donne. “Dall’ inizio dell’ emergenza le nostre ospiti cuciono mascherine per sé e per le operatrici - dice Martina Ziglioli, responsabile del Centro -. Per questo, quando hanno riaperto le docce del Centro Drop-in per persone senza dimora, è stato naturale cominciare a confezionarne anche per loro. Così come è venuto spontaneo renderle speciali ricamando su di esse messaggi di speranza. Le nostre donne sanno molto bene cosa significa sentirsi soli e ai margini.”

Il Drop-in offre tutto l’ anno riparo ai senzatetto durante il giorno, quando i dormitori sono chiusi. È un luogo protetto dove è possibile riposarsi dalle fatiche di vivere in strada, farsi una doccia, lavare i propri vestiti e ricevere assistenza da operatori e volontari. Prima dell’ emergenza sanitaria era frequentato quotidianamente da circa 60 persone. Dallo scorso 23 marzo Fondazione Somaschi ha scelto di riaprirlo per il solo servizio docce e lavanderia, in modo da garantire alle persone senza casa l’ accesso all’ acqua e alle prestazioni igieniche, ancora più importanti in questo periodo di emergenza sanitaria. Gli ingressi sono contingentati (gli utenti possono prenotare il servizio rivolgendosi agli operatori della Fondazione, a quelli delle unità di strada o attraverso il CASC - Centro Aiuto Stazione Centrale) e i locali vengono igienizzati tra una doccia e l’ altra. Da allora sono oltre 670 le docce erogate e più di 50 le lavatrici effettuate.

Fondazione Somaschi Onlus

Da oltre 500 anni, sull’ esempio di San Girolamo Emiliani, i Padri Somaschi offrono accoglienza e aiuto alle persone più vulnerabili. Fondazione Somaschi Onlus, attiva dal 2012, raccoglie l’ eredità somasca accorpando le opere sociali e assistenziali della provincia lombardo-veneta e ligure-piemontese attraverso la collaborazione di religiosi e laici che lavorano insieme con passione e professionalità.

La Onlus accoglie chi ha bisogno e vive ai margini della società con diverse modalità di intervento, per strada e nelle proprie case, che vanno dai servizi di bassa soglia alla residenzialità. I beneficiari sono minori allontanati dalle famiglie, donne vittima di violenza e di tratta, sole e con figli, migranti, persone fragili e con dipendenze, malati di HIV, persone senza dimora, gruppi rom. A ciascuna persona è riservata un’ attenzione esclusiva e un percorso adatto a ogni specifica esigenza e potenzialità, con particolare attenzione al reintegro sociale e lavorativo.

Oggi in Fondazione Somaschi operano circa 250 operatori (educatori, psicologi, assistenti sociali, mediatori culturali) e altrettanti volontari. www.fondazionesomaschi.it

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