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Coronavirus, gli sposi in chiesa potranno dire sì senza mascherina

Lo precisa il ministero dell’ Interno in risposta ai quesiti posti dalla segreteria generale della Cei. Inoltre, cade l'obbligo del sacerdote di indossare i guanti per distribuire la Comunione


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Al momento della distribuzione della Comunione ai fedeli, il sacerdote non dovrà più indossare i guanti. E gli sposi durante la celebrazione del loro matrimonio non avranno l’ obbligo delle mascherine.

Lo precisa una nota del ministero dell’ Interno in risposta ai quesiti posti dalla segreteria generale della Cei che in proposito chiedeva deroghe a quanto stabilito in precedenza per la ripresa delle celebrazioni a partire dal 18 maggio. Più nello specifico alla luce degli attuali indici epidemiologici il Comitato tecnico scientifico (Cts) raccomanda che chi distribuisce la Comunione «proceda a una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche» e che le ostie siano «depositate nelle mani dei fedeli evitando qualsiasi contatto tra le mani dell’ officiante e quelle dei fedeli medesimi. In caso di contatto dovrà essere ripetuta la procedura di detersione delle mani dell’ officiante».

Quanto ai matrimoni, il Cts osserva che «non potendo certamente essere considerati estranei tra loro i coniugi possano evitare le mascherine». “Deroga” che può essere estesa anche alle celebrazioni «del matrimonio secondo il rito civile o secondo le liturgie delle altre confessioni religiose». Resta invece la raccomandazione che l’ officiante usi «il dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno un metro».

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