Con Arisa il renzismo sbarca a Sanremo

La trasformazione della trionfatrice del Festival, da ragazza ingenua con gli occhialoni a una raffinata interprete venuta all'Ariston con un obiettivo ben preciso: sbaragliare tutti. Vi ricorda qualcuno?


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"Sono venuta qui per vincere". Parola non di Matteo Renzi, ma di Arisa che le ha pronunciate non dopo aver vinto il Festival, ma prima. E quando Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno ufficializzato il suo trionfo in questa non memorabile edizione, lei si è limitata a laconico "tutto ok, sono contenta", come se avesse appena vinto una partita a briscola. Sembra passato un secolo da quando, nel 2009, apparve come una marziana a Sanremo vestita da Mary Poppins con pesanti occhialoni a cantare "Sincerità". In pochi anni la cantante lucana che si definiva "un'ingenuotta" è stata opinionista televisiva, giudice a X Factor, attrice e doppiatrice per cinema e ha pure scritto un romanzo.

Ma soprattutto, a 31 anni, ha dichiarato, "sono una donna" e con la sua voce cristallina ha fatto capire fin dalla prima serata che con la sua "Controvento", scritta dall'ex fidanzato Giuseppe Anastasi, sarebbe stata lei la più seria avversaria alla vittoria finale del superfavorito Francesco Renga che invece si è ritrovato addirittura escluso dal podio. Ora c'è la prova del tempo: la sua canzone la ricorderemo come è successo l'anno scorso con quella del vincitore Marco Mengoni, o finirà presto nell'oblio come accadeva quasi sempre nel recente passato. Un dato finora è molto incoraggiante: su Youtube "Controvento" è la canzone più cliccata tra quelle del Festival, con quasi mezzo milione di visualizzazioni.  

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Arisa, vincitrice a Sanremo (Ansa).
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