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Come mai nessuna donna è mai andata sulla Luna?

Barbie è dalla parte delle bambine che sognano professioni da scienziate e astronaute e ha realizzato una bambola con le fattezze di Samantha Cristoforetti. Da una sua indagine tra i genitori emerge che ci sono ancora troppi stereotipi, e Un quinto degli intervistati è convinto che una donna abbia camminato sulla luna; in realtà solo 12 uomini hanno avuto il privilegio finora


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Barbie e l’ Agenzia Spaziale Europea (ESA) continuano a collaborare per ispirare le bambine di tutta Europa a diventare la prossima generazione di astronaute, ingegneri e astrofisiche, accendendo i riflettori sui riconoscimenti ottenuti dall’ unica astronauta donna attiva in Europa, Samantha Cristoforetti, a cui nel 2018 è stata dedicata una bambola One-of-a-kind (in copia unica) con le sue fattezze. La quarantaduenne Cristoforetti è aviatrice, ingegnere, astronauta ed è la prima donna italiana a far parte della squadra dell’ Agenzia Spaziale Europea. Questa collaborazione è parte del progetto di Barbie sul Dream Gap, un’ iniziativa a livello globale, il cui obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza e l’ attenzione sui fattori che ad oggi impediscono alle bambine di esprimere tutte le loro potenzialità. 
La ricerca ha rivelato che a partire dall’ età di cinque anni, la maggior parte delle bambine inizia ad auto-limitare le proprie capacità e a dubitare del proprio potenziale: questo fenomeno è chiamato Dream Gap. La collaborazione, mette in luce il fatto che solo il 15% degli astronauti è donna e che nessuna donna è mai atterrata sulla luna, pertanto l’ obiettivo di Barbie è quello di portare all’ attenzione modelli di ruolo positivi che mostrino alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano e aiutarle così a chiudere il Dream Gap. Ersilia Vaudo-Scarpetta, Chief Diversity Officer dell’ ESA afferma: «Mentre i ragazzi e le ragazze generalmente raggiungono gli stessi risultati nella scienza e nella matematica, solo poche bambine sognano di diventare scienziate, ingegneri o intraprendere professioni legate allo spazio. Fattori sociali e culturali giocano un ruolo importante come l’ atteggiamento del contesto familiare nei confronti della scienza e delle professioni scientifiche. L’ Agenzia Spaziale Europea è fortemente impegnata a far accrescere nelle bambine l’ interesse in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e in particolare verso le carriere legate allo spazio, poiché abbiamo bisogno di talenti diversi per immaginare e far crescere il futuro nello spazio. Siamo quindi molto orgogliosi di lanciare la collaborazione dell’ ESA con Barbie, mettendo in risalto modelli di ruolo come gli astronauti e incoraggiando le bambine a credere in loro stesse, volgendo lo sguardo verso il cielo e a sognare in grande». 
Lo scorso giugno 2019, Barbie ha commissionato una ricerca in Italia per studiare il comportamento dei genitori e la loro conoscenza a proposito del mondo STEM – e capire se questo potrebbe essere un fattore limitante, oltre ad un’ eventuale barriera, per le ragazze che vogliono intraprendere carriere in ambito spaziale come astronaute, ingegneri e astrofisiche.

Il sondaggio condotto su 2.000 italiani, genitori di bambine in età compresa fra i  3 e i 10 anni, ha esplorato quanto i genitori conoscessero le carriere in ambito STEM, e i modelli di ruolo femminili che esistono nell’ industria aerospaziale. La ricerca ha dimostrato che 8 su 10 genitori hanno ammesso una mancanza di conoscenza dei risultati ottenuti nello spazio da personalità femminili e l'88% concorda sul fatto che i successi ottenuti dalle donne nello spazio devono essere considerati come quelli della loro controparte maschile.
Altri elementi messi in evidenza dalla ricerca italiana:

•         Un quinto è convinto che una donna abbia camminato sulla luna - in realtà solo 12 uomini hanno avuto il privilegio finora
•         Mentre nove su 10 interrogati sapevano che l'astronauta Neil Armstrong fu la prima persona a toccare la superficie lunare, solo pochi avevano sentito parlare di pioniere dello spazio come Katie Bouman, Nancy Grace Roman o Liu Yang (solo il 5% degli intervistati ne erano a conoscenza, mentre oltre la metà non li conosceva)
•         Il 30% pensa che non avere alcuna conoscenza sulle carriere spaziali potrebbe limitare la figlia o impedirle di entrare nel settore, o una carriera STEM

Nonostante la mancanza di conoscenza tra i genitori, due terzi vorrebbero saperne di più sulle carriere spaziali e legate ai campi STEM per aiutare i propri figli ad informarsi. Il 43% afferma che le bambine mostrano già interesse nel voler perseguire un lavoro legato allo spazio, alla scienza o alla tecnologia. Lo studio ha rilevato che 8 genitori su 10 sono interessati a sapere come incoraggiare i sogni della figlia, ma la metà ha affermato che se volesse diventare un’ astronauta, non saprebbe come procedere.
 

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