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Come accompagnare i bambini nel mondo dopo il lockdown

Un ebook gratuito di Eirckson realizzato con la alla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che attraverso un racconto parla di norme di igiene, di distanziamento sociale, e di fiducia nella ripresa delle attività con gli altri bambini


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All’ inizio della pandemia di Covid-19, Erickson, insieme alla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, hanno rivolto l’ attenzione ai genitori e ai loro bambini, per sostenerli nel difficile momento che stavano attraversando attraverso la pubblicazione e la diffusione gratuita dell’ e-book Storia di un coronavirus.

Ora, appare altrettanto importante accompagnare i più piccoli in questo graduale rientro nella nuova quotidianità, in una fase che presenta nuove «sfide» per genitori e bambini, come la gestione dell’ incertezza e la convivenza con la libertà.
Nasce così il sequel di Storia di un coronavirus: Mamma, usciamo?, scritto dalla psicoterapeuta  Francesca Dall’ Ara e illustrato da Giada Negri, scaricabile gratuitamente qui:

Questa nuova storia narra entusiasmi, paure e dubbi di Margherita e dei suoi fratellini. Il racconto ha l’ intento di spiegare ai bambini le ragioni delle misure di contenimento e distanziamento provando a delineare divieti e nuove opportunità, il tutto attraverso un linguaggio semplice e dando forte rilievo alle diverse sfumature emotive di ciascun personaggio.
Anche questo libro si rivolge a tutti i bambini, a partire dai 2 anni, e pone un’ attenzione specifica a quelli con bisogni comunicativi complessi e disturbi del neurosviluppo, attraverso una versione adattata e tradotta in simboli CAA con gli strumenti della comunicazione aumentativa, secondo il modello inbook.

Una nuova idea, nata all’ interno del gruppo di lavoro dell’ Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’ Infanzia e dell’ Adolescenza della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, per trovare un modo concreto e immediatamente fruibile per aiutare i genitori ad affrontare questa nuova sfida al fianco dei loro piccoli.

In questa nuova fase «potrebbe non essere semplice convincere i bambini a rinunciare alle certezze e alle routine faticosamente reinventate e conquistate durante il lockdown, in favore di una normalità parziale, fatta di distanza e misure di protezione individuale. Potremo incontrare bambini entusiasti all’ idea di uscire come altri che non ne hanno nessuna intenzione, bambini capaci di mantenere in modo esemplare le regole di igiene e distanziamento come altri trasgressivi e provocatori di fronte alle richieste dei genitori. Ecco perché appare fondamentale coinvolgere e spiegare ai bambini cosa sta succedendo e cosa succederà attraverso parole, tempi ma anche strumenti adatti a ciascuno, in base all’ età e alla diversa capacità di comprendere, lasciando spazio alle loro domande curiose e alle loro incertezze» afferma Maria Antonella Costantino, neuropsichiatra e Direttrice dell'Unità Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell’ Adolescenza (UONPIA) Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

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