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Ocean's 8, colpo grosso per sentirsi meno sole

Al posto di George Clooney c'è Sandra Bullock che forma una banda tutta al femminile. Ma dietro il divertimento nel vederla all’ opera, c’ è una critica alla società dell’ effimero.


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Otto dive per un furto con destrezza. La famiglia Ocean, quella inventata dal regista sperimentatore Steven Soderbergh, si tinge di rosa. L’ inossidabile Sandra Bullock interpreta Debbie Ocean, la sorella di Danny, con il volto di George Clooney nei tre capitoli precedenti. Adesso è lei la mente criminale. Dopo cinque anni, esce di prigione per architettare il colpo del secolo. L’ obiettivo è rubare una collana da milioni di dollari a un gala molto glamour. In Ocean’ s 8 le protagoniste non desiderano “solo” diventare ricche, cercano di essere padrone del loro universo, vogliono l’ indipendenza, la libertà.

Pur nelle sue imperfezioni, il film di Gary Ross lancia un messaggio forte, capovolgendo un certo tipo di immaginario e facendo ironia sul mondo dello spettacolo. Lustrini, gioielli, sfilate e location da mille e una notte sono la caricatura di una società che si aggrappa all’ effimero. Trasformarsi in ladre è un modo per trovare una famiglia, per sentirsi meno sole in un ambiente fatto di telecamere e riviste patinate. Sulla scia de La morte ti fa bella (la spassosa commedia con Meryl Streep e Bruce Willis), Ocean’ s 8 mantiene un tono leggero, senza prendersi troppo sul serio.

Alcune volte può sembrare un megaspot, ma il ritmo è travolgente, e rappresenta un aggiornamento del celebre Colpo grosso, il film del 1960 con Frank Sinatra. L’ intera saga degli Ocean’ s si è ispirata alle scorribande di The Voice e dei suoi amici, ma oggi le fuorilegge portano i tacchi a spillo.

OCEAN’ S 8 ***

di Gary Ross, con Sandra Bullock, Cate Blanchett e Rihanna, commedia, 110’

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