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Torna a Cuba il "coccodrillo del Papa"

Esemplare di una specie minacciata, il coccodrillo era stato importato illegalmente in Italia. Torna a casa in occasione del viaggio di Benedetto XVI.


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Una tale ressa di telecamere al Bioparco di Roma, l'ex giardino zoologico che lo scorso anno ha compiuto 100 anni, non l'avevano mai vista. A scatenare l'interesse dei reporter di tutto il mondo, dal New York Times alla tv brasiliana, è stata la cerimonia di partenza per Cuba di quello che la stampa internazionale ha definito “il coccodrillo del Papa”.  

     Il giovane coccodrillo cubano, il cui nome verrà scelto ora con un concorso nelle scuole, è protagonista di una storia a lieto fine: a fine 2011 è stato sequestrato dal Corpo forestale dello Stato a un privato che lo teneva in casa nel Cremonese. L'uomo aveva prelevato l'animale direttamente in natura circa tre anni fa a Cuba e lo aveva nascosto, quando era ancora piccolissimo, all'interno di un calzino, per eludere i controlli doganali. La pena per questi “furti di natura” è, infatti, severissima: l'arresto da tre mesi fino a un anno o l'ammenda da 7.500 a 75.000 euro. Affidato alle cure dello staff zoologico e veterinario del Bioparco, il rettile sarà restituito alla sua terra d’ origine, in coincidenza con l'imminente viaggio apostolico del Santo Padre.

    
Il coccodrillo cubano è una specie endemica in via d'estinzione, che sopravvive ormai solo in un'area ristretta dell'isola, nel parco nazionale di Cienaga de Zapata e nella vicina Isla de la Joventud. L'Unione mondiale per la conservazione della natura lo ha classificato come specie “criticamente minacciata”. A salutare la partenza del coccodrillo, sotto le note della banda della Polizia di Stato, i bambini delle scuole romane che sventolavano le bandiere di Cuba, dell'Italia e della Santa Sede.

     Presente monsignor Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato vaticana che, prima di essere chiamato a questo prestigioso incarico, è stato dal 2009 al 2011 nunzio apostolico a Cuba: “Auguro buon viaggio al coccodrillo che ci precederà nella visita che faremo con il Papa, beato lui che torna in quest'isola magica e incantevole”. L’ ambasciatore di Cuba presso la Santa Sede, Eduardo Delgado, ha sottolineato come il coccodrillo sia ora un'immigrato illegale nel nostro Paese, il suo rimpatrio rappresenta “un simbolo di amicizia e cooperazione tra i due Paesi”, non solo, “è una felice coincidenza che arrivi quando il popolo cubano, non solo i cattolici, riceverà il Papa con entusiasmo, affetto e rispetto”.  

     Non poteva mancare una domanda dei giornalisti sulla visita del Papa, alla quale Gramma, il quotidiano del Partito comunista cubano, ha dedicato un articolo due giorni fa. “Cuba accoglierà con gioia il Papa così come ha fatto nel 1998 con Giovanni Paolo II. Mi chiedete se ci aspettiamo che parli dell'embargo statunitense? Ce lo auguriamo perché il popolo cubano lo soffre sulla propria pelle”. Quanto alla presenza degli esuli cubani alla messa che il Papa celebrerà all'Avana il 28 marzo, sembra che l'Arcidiocesi di Miami abbia previsto già almeno 4 voli. “Bisognerà vedere se gli Stati Uniti li faranno partire” spiega l'ambasciatore Delgado. “Nel 1998 li bloccarono”. Sul possibile incontro tra il Papa e Fidel Castro, che non figura nei programmi ufficiali, c'è il massimo riserbo ma anche molta attesa.

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Il coccodrillo cubano (foto M. Di Giovanni - archivio Bioparco).
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