Immagine pezzo principale
Credere

Quali sono i parametri per vivere l'amore?

C’ è sempre una dimensione di custodia e di comprensione che contraddistingue l’ amore


Pubblicità

Abbiamo parlato d’ amore la volta scorsa e ho voluto proporvi alcuni parametri per vivere l’ amore. Vorrei lanciare qui una sfida che ci viene dall’ antichità: la virtù cardinale della temperanza. È una virtù che esaltavano sia i filosofi greci, sia i padri del deserto. Sant’ Antonio abate, infatti, spiegava che tante persone, che iniziavano bene sulla via della virtù, cadevano dopo in maniera rovinosa perché non erano temperanti. La temperanza è la chiave di esercizio delle due qualità dell’ amore che vi avevo accennato la volta scorsa: tenerezza ed esigenza. Parliamo questa volta di tenerezza. C’ è chi intende la «tenerezza» come fare «la crocerossina» o «lo psicologo» dell’ altro. Niente di tutto ciò. Un amore alla prova della realtà deve essere realista e chiaro. Non deve avere un piede in due scarpe. Non si può essere allo stesso tempo il fidanzato e lo psicologo di una persona o la sposa e la mamma. Ciò detto, c’ è una dimensione di custodia, di comprensione che contraddistingue l’ amore. La «tenerezza» non è il “tenerume”. Mi piace spiegarla usando l’ analogia di un sano grembo materno. La Scrittura, infatti, usa questo stesso termine per parlare della tenerezza di Dio. Quando in ebraico parla della tenerezza di Dio, i termini usati suonerebbero così: Dio ha un amore che è come un utero materno. Ora, l’ utero custodisce l’ altro, ma non lo vizia. L’ utero sa come prendersi cura dell’ altro senza soffocarlo con l’ eccesso. L’ utero sa anche quando è il momento di esercitare le contrazioni del parto, ovvero ciò che chiamo “esigenza”. Dall’ analogia impariamo che dobbiamo custodire l’ altro, concepire con lui il suo potenziale, essere custodi del suo animo e dei suoi talenti. Siamo chiamati – reciprocamente – a partorirci a vicenda, ad essere artigiani della vocazione reciproca. Papa Francesco ci ricorda in Amoris laetitia, l’ Esortazione apostolica post-sinodale dopo i due Sinodi sulla famiglia del 2014 e del 2015, che l’ amore è appunto artigianale perché in esso l’ uomo aiuta la donna a essere più donna e la donna aiuta l’ uomo a essere più uomo. Ciò che modera la tenerezza è appunto l’ esigenza. Quest’ ultima è il suo guardiano dagli eccessi di sorta. Anche quest’ ultimo termine è fraintendibile, per questo merita di essere spiegato la volta prossima.

Inviate le vostre domande a lettori.credere@stpauls.it

Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo