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Chi sono Vittoria e Carola, le due ragazze italiane citate Ursula von del Leyen

Quella delle due giovanissime tenniste che hanno improvvisato una partita sui tetti sembrava una storia minuscola, un video virale come tanti e invece ha toccato corde importanti. Ecco come e perché.


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Era trascorsa da poco la metà dell’ aprile del nostro scontento, soleggiato e recluso. A Finale Ligure Vittoria Oliveri e Carola Pessina, 13 e 10 anni, appassionate di tennis si sono inventate un’ idea insolite per prendersi un’ ora d’ aria senza violare il lockdown: si sono messe a palleggiare da un terrazzo all’ altro ciascuna sul proprio, oltre i tetti, cercando di non perdere troppe palline nella strada in mezzo. Un gioco, come un gioco è stato il video che ne è seguito.

Quello che certo non si aspettavano Vittoria e Carola è che il loro palleggio, definito coraggioso anche dal loro maestro, facesse il giro del mondo visto da nove milioni di persone in poche ore, fino a diventare un simbolo dell’ Italia chiusa per pandemia nel mondo. Il simbolo di chi non voleva arrendersi alla fatica, alla noia, al dolore diffuso e ha trovato il modo di “evadere” nel pieno rispetto delle regole. Un messaggio così forte che il video è diventato il video di tennis più visto da quando esiste l’ Associazione del tennis professionistico, condiviso anche dai campioni. Il primo agosto il coraggio è stato premiato con un’ emozione che le ragazze mai si sarebbero aspettate: l’ occasione di incontrare uno dei più grandi tennisti della storia, forse il migliore di tutti: Roger Federer. L’ opportunità è stata creata un'azienda italiana che è sponsor del tennista e che ha organizzato l'incontro all'insaputa delle due ragazzine con il campione arrivato a sorpresa per palleggiare con loro e per condividere una merenda in privato. Qualcosa che per un giovane appassionato di tennis equivale a toccare il cielo con un dito.

Ma alla fine la partita sui tetti ha saputo andare molto la curiosità e l’ immaginario sportivo, fino a diventare icona dell'Italia colpita per prima e duramente dall'epidemia da Covid-19, finire dentro uno dei più importanti discorsi programmatici per l’ Europa, pronunciato il primo pronunciato sullo stato dell'Unione dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 16 settembre,in cui ha indicato Carola e Vittoria come un esempio da seguire: «Sono una lezione per tutti – ha dichiarato al parlamento europeo – che ci dice di non ci dobbiamo lasciare bloccare dagli ostacoli che troviamo sul nostro cammino. Ecco che cosa ci insegnano Carola, Vittoria e tutti i giovani europei».

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