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Chi era Italo il cane adottato da Scicli

Su Rai Uno, il 21 aprile, un film per le famiglie dedicato a Italo, un randagio esistito veramente e che si è fatto amare da un intero paese in Sicilia.


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Italo il film di Alessia Scarso, in onda questa sera su Rai Uno è tratto da una storia vera, una bella cronaca italiana  che ha talmente colpito la regista da convincerla a dedicargli la sua opera prima.

Al centro della vicenda c’ è un simpatico, dolce e coraggioso cagnolone, un randagio che è esistito veramente e che si è fatto amare dalla popolazione di Scicli, in provincia di Ragusa, dove ha vissuto tra il 2007 e il 2011 e dove il paese, alla sua morte ha voluto venisse seppellito e ricordato. In una zona dove spesso i randagi fanno soprattutto paura è comparso dal nulla, nel 2007 senza che nessun padrone venisse a cercarlo. Nessuno ne conosceva la provenienza. Accolto inizialmente con diffidenza ha saputo invece conquistarsi l’ affetto della gente.

Si dice che lo conoscessero tutti gli abitanti di Scicli e che ben presto divennne noto anche ai turisti, cui si presentava per “guidarli” a visitare le bellezze barocche della cittadina. Ma non solo… Italo, negli anni in cui ha vissuto a Scicli, scortava i bambini che tornavano a casa da scuola, partecipava alle messe ed era presenziava ai funerali e ai matrimoni. Amato, ricercato e figura rassicurante per tutti, il randagio ha consacrato il suo mito quando ha difeso una giovane cameriera da un’ aggressione mentre rientrava dal lavoro. E da allora si è presentato tutte le sere per accompagnarla a casa. E’ stato poi naturale proclamarlo cittadino onorario di Scicli.  

Il film a lui dedicato, è una gradevole commedia, ideale da guardare in famiglia. Girato in Sicilia, tra Scicli, Modica e Ragusa, oltre a Marco Bocci ha un cast proveniente prevalentemente dalla regione. Italo è interpretato dal buono e bravo Tomak. 


Dopo la sua morte il paese ha mantenuto la sua cuccia che, mentre era in vita, era stata costruita apposta per lui nella piazza del Municipio ed è stata organizzata persino una mostra di pittura con artisti che hanno esposto quadri che lo ricordavano. Ora Italo è sepolto nella storica Villa Penna con una semplice lapide. Sempre più turisti chiedono di visitare il palazzo per rendergli omaggio.

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