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C’ è lavoro da fare in campagna

La Coldiretti lamenta la mancanza di manodopera tradizionale, ma anche di figure innovative, grande occasione per i giovani


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Coldiretti stima che durante quest’ estate sono almeno duecentomila i giovani impegnati nelle campagne di raccolta di frutta, verdura e nella vendemmia. «L'estate coincide - sottolinea la Coldiretti - con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne  dove si svolgono le attivita' di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre».

La Coldiretti sottolinea anche come «un lavoratore agricolo su quattro è giovane» e prevede «un aumento della domanda di lavoro per livelli piu' elevati di professionalita' con particolare riguardo a figure specializzate in grado di seguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzione di macchinari o la gestione di attivita' che oggi si sono integrate con quella agricola all'interno dell'azienda: dalla vendita diretta dei prodotti tipici alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell'uva in vino, delle olive in olio ma anche pane, birra, salumi, gelati e addirittura cosmetici».

La Coldiretti lamenta che «le difficolta' di reperimento di manodopera si registrano per figure professionali tradizionali che vanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, ma anche per quelle innovative all'interno dell'impresa agricola come l'addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi''.

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