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Caro Babbo Natale, quest’ anno vorrei…

Quanto abbiamo speso nell’ ultimo week end prenatalizio? E quanto acquisteremo ancora fino alla vigilia? Ecco qualche dato sui comportamenti degli italiani, nel Natale della grande crisi. E i loro desideri, speranze, gesti di altruismo.


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«Caro Babbo Natale, quest’ anno vorrei…», per il 42,9% degli italiani il dono più richiesto, ancora una volta, è la salute. Ma, se Babbo Natale esistesse, si vorrebbe anche la pace (nel mondo e a casa propria: 12,5%), mentre cresce la percentuale rispetto allo scorso anno di chi vorrebbe soldi (12%) o lavoro (11,5%).

Sono i dati che emergono da un’ indagine appena condotta dalla Camera di Commercio di Milano nelle principali città italiane. Sembra scontato dirlo, ma è un Natale in cui tirare un po’ la cinghia, in cui la crisi si fa sentire per l’ 80,5% degli italiani, un dato comunque più basso dello scorso anno (era l’ 86,9%).

A Milano, il dato è del 72,7%, nella Capitale dell’ 81,3%, mentre a Napoli sale all’ 87,6%. Sette italiani su dieci puntano al risparmio, ma quanto si è speso questo week end per il Natale? Solo nel capoluogo lombardo, circa 30 milioni. Fino al 25 dicembre, i milanesi spenderanno in media 224 euro a testa e in poco più di un caso su cento tra 1.000 e 2.000 euro.

Il Natale si conferma la festa della famiglia: il 94,5% degli italiani lo passerà con parenti, mentre chi non lo festeggia è il 4,2%, un dato in discesa rispetto all’ anno scorso. La tradizione più amata? I milanesi sono soprattutto legati al pranzo di Natale (39,8%) che supera la cena della Vigilia (25,9%), un dato opposto a quello che accade a Roma e a Napoli.

I napoletani sono poi innamorati del Presepe (6,7%), i milanesi della preparazione dell’ albero (4,6%), i romani dello stare assieme (12,9%). Cosa troveremo una volta spacchettati i regali? I doni di Natale 2013 saranno soprattutto abbigliamento (33,6%), giocattoli (10,2%), soldi (9,6%), cibo e dolci (9%) ed oggetti di elettronica (6,9%). Quest’ ultima pesa soprattutto nel capoluogo lombardo (8,9%) mentre i napoletani regalano abbigliamento (37,2%) e per quasi un romano su dieci quest’ anno i regali saranno cibo e dolci. Anche i libri hanno voci di spesa diverse nelle varie città: sono il 7,3% a Milano, il 4,3% a Roma e il 3,2% a Napoli.

Infine, è in aumento il numero di persone che a Natale decidono di regalare il proprio tempo. Lo dice la Comunità di Sant’ Egidio che in questi giorni sta preparando in molti Paesi del mondo il pranzo del 25 dicembre con i poveri della città come ospiti d’ onore: «A Milano, i volontari che ci aiuteranno il giorno di Natale sono il 50% in più dello scorso anno». Forse è l’ effetto di Papa Francesco, che nell’ Evangelii Gaudium scrive che «i poveri non vanno mai lasciati soli».

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