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Cantano i giovani, tutti a nanna

Le loro canzoni sono in media più belle di quelle dei Campioni. Eppure le prime quattro Nuove Proposte si sono esibite a notte fonda. Andrà meglio stasera?


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Ore  00.15:. il Teatro Ariston si svuota, mentre Diodato, la prima delle quattro Nuove Proposte ieri in gara, sale sul palco per cantare la sua (bellissima) canzone. Ore 00.37: Fabio Fazio dopo l'ultimo stacco pubblicitario si presenta in vestaglia, osservando che "si è fatta una certa". In queste due immagini è racchiusa l'importanza che hanno avuto ieri i  giovani, anzi meglio le Nuove Proposte vista l'età non proprio verdissima di molti, nel Festival. Per favorirli, è stato modificato il regolamento, aumentando il limite di età per partecipare. Il risultato è stato raggiunto, perché così si sono presentati anche artisti con parecchi anni di esperienza già alle spalle e nel pieno della loro maturità artistica, anche se poco noti al grande pubblico, come i due che sono stati promossi ieri sera: Diodato e Zibba.

 Ma se l'obiettivo era dare loro maggiore visibilità, allora non ci siamo. Soprattutto se consideriamo che il livello delle canzoni dei "Campioni", quest'anno è tutt'altro che eccezionale. Si dirà: ma i Campioni sono conosciuti e quindi hanno più appeal verso il pubblico. Un discorso che poteva aveva un senso quando nel cast c'erano, con tutto il rispetto per loro, quasi solo cantanti "da Sanremo" come Toto Cutugno o Al Bano. Ma tra coloro che seguono abitualmente Sanremo, quanti conoscono "Campioni" come i Perturbazione o Riccardo Sinigallia o Renzo Rubino? Proprio quest'ultimo, tra l'altro, uscito dalle Nuove Proposte dell'anno scorso, è stato finora l'unico cantante in gara a ricevere una standing ovation da parte del pubblico del teatro. Quindi, se davvero si vuole puntare sulle Nuove Proposte, e la qualità di quelle presenti quest'anno dimostra che ne vale la pena, è inutile dare loro il contentino di far riascoltare un pezzetto delle loro canzoni anche nella serata finale. Si abbia il coraggio di abolire una volta per tutte la distinzione tra Campioni e Nuove Proposte. Se Sanremo vuole essere davvero il Festival della canzone italiana, l'unico metro di giudizio deve essere tra canzoni belle e canzoni brutte.

 

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