Immagine pezzo principale

Buon compleanno, Ermanno Olmi

Il regista lombardo compie 85 anni e Edison gli rende omaggio con una serie di suoi documentari industriali che si possono vedere su Youtube. Dai cortometraggi dedicati al mondo del lavoro, ai tanti capolavori della sua filmografia


Pubblicità


Il regista Ermanno Olmi, nato a Bergamo il 24 luglio 1931,  compie 85 anni e per l’ occasione Archivio Nazionale Cinema d’ Impresa ed Edison mette a disposizione su youtube all’ indirizzo www.youtube.com/playlist?list=PL15B-32H5GlLR6s5hL4nubkMnB_uH5XNl (clicca qui)
 una rassegna dei suoi primi lavori da regista: 20 cortometraggi realizzati per Edison tra il 1953 e il 1961, veri e propri trattati di antropologia quotidiana i cui protagonisti sono l’ uomo, la natura e il lavoro. Si tratta di esempi di quelli che venivano definiti documentari industriali, e che Olmi realizzò come dipendente Edison (faceva l’ impiegato tecnico, esperienza che raccontò nel film Il posto), fondando il gruppo cinematografico aziendale. Il suo primo lavoro era dedicato alla costruzione delle grandi dighe alpine. Olmi evita accuratamente gli slanci retorici e scegliendo come protagonisti i lavoratori, messi al centro di una vicenda corale. In questi film il lavoro si racconta cercandone il riflesso nelle mani e nei volti della gente, facendo sentire il rumore di un filo che si tende, il ritmo degli scarponi cadenzati nella neve, il filare armonioso degli sci, mostrando il primo piano di una smorfia di fatica. Le facce dei contadini intenti ai loro mestieri tradizionali e quelle degli operai che tirano su dighe e tralicci, sono le stesse. Olmi filma i tralicci dell’ alta tensione come un reticolo di merletti e di forme geometriche di sorprendente perfezione formale che impreziosiscono il cielo, mentre gli operai vi si arrampicano per riparare le linee con i movimenti di una coreografia. Tra i titoli La diga del ghiacciaio, Manon finestra 2, Michelino IB, Il pensionato, La pattuglia del passo San GiacomoIl grande paese d’ acciaio. In questi documentari ritroviamo lo stesso sguardo lucido e attento dei suoi successivi film, quasi sempre girati da attori non professionisti, come il suo capolavoro L’ albero degli zoccoli (1978), Palma d’ oro a Cannes, la vicenda di quattro povere famiglie che vivono in una cascina della pianura bergamasca alla fine del XIX secolo. Tra gli altri suoi film ricordiamo E venne un un uomo (1965) su Giovanni XXIII, Camminacammina (1983) sul viaggio dei Re magi, La leggenda del santo bevitore con Rutger Hauer (1988), Leone d’ oro a Venezia, tratto dall’ omonimo romanzo di Joseph Roth, Il segreto del bosco vecchio (1993) con Paolo Villaggio, dal racconto di Dino Buzzati, lo storico Il mestiere delle armi (2003), premio David di Donatello,  sugli ultimi giorni di vita di Giovanni dalle Bande nere, e il più recente Torneranno i prati (2014), ambientato sulle trincee innevate del Nord -Est durante la Prima guerra mondiale. Per i suoi film è stato spesso anche autore del soggetto e della sceneggiatore, e talvolta direttore della fotografia, del montaggio e scenografo.  Nel 2008 gli è stato attribuito il Leone d’ oro alla carriera.



Immagine articolo
La pattuglia del Passo San Giacomo (1954).
Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo