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Bard, ritorno all'infanzia

Una bella esposizione al Forte in Valle d'Aosta raccoglie mille giocattoli del passato legati alla montagna e alla neve: un viaggio divertente e commovente nella memoria.


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Come si giocava una volta in montagna? Risponde a questa domanda la bella mostra Tesori in soffitta allestita al Forte di Bard, in Valle d’ Aosta (fino al 27 marzo, www.fortedibard.it). In sette sale si snoda un viaggio nella memoria, nell’ infanzia, del divertimento, nel gioco “come si faceva una volta”, quello dei nonni e dei genitori dei bambini di oggi.

Ampio spazio viene dato al mondo della neve. Per l’ indubbio fascino che essa esercita sia sui bambini sia sugli adulti, le case costruttrici di giocattoli dalla fine del XIX secolo in poi, hanno inserito nei loro cataloghi, prodotti che richiamano la neve e tutti gli sport che sulla neve e sul ghiaccio si possono praticare. Una sala è dedicata alla celeberrima gara automobilistica Aosta - Gran San Bernardo che si disputò nel 1920 e che, con i suoi trentaquattro chilometri e 418 curve, fu la cronoscalata più lunga e più alta d’ Europa.

In mostra, anche una preziosa serie di manifesti pubblicitari realizzati in Valle d’ Aosta nella prima metà del Novecento, che testimoniano, con la loro grafica e i differenti stili, l’ evolvere del gusto e del costume. Nei primi anni del Novecento iniziano a comparire giocattoli in latta raffiguranti bambini in slitta o sugli sci, ad opera soprattutto di case. Nei decenni successivi vengono realizzati i primi giocattoli meccanici mossi da meccanismi a molla o attraverso pulegge collegate a macchine a vapore. Innumerevole è la produzione di figurine in gesso o piombo raffiguranti animali e personaggi artici. In mostra anche le serie di animali polari prodotti dalla ditta italiana Nardi e altre creazioni molto originali realizzate negli anni Trenta dalla Ingap di Padova: una sciatrice meccanica e una serie di slitte. E ancora, modellini di macchine-giocattolo in scala 1/43, corriere, vagoni ferroviari, alpini sciatori e corpi speciali dei vari eserciti riprodotti in pasta, in piombo o alluminio realizzati da ditte italiane, tedesche, francesi, inglesi. In esposizione anche le figurine civili di pattinatori e pattinatrici. In tutto, più di mille giocattoli, che riconsegnano alla memoria collettiva, un patrimonio di grande valore affettivo legato ad un passato ormai lontano, ma che è parte integrante della storia.

INFORMAZIONI PRATICHE
Bard è un tranquillo e suggestivo paese, stretto tra la rupe su cui sorge il celebre Forte e la montagna, all’ imbocco della Valle di Champorcher. Il borgo medioevale è un piccolo gioiello caratterizzato da costruzioni unite tra loro da archi, con bifore o con finestre crociate. La fortezza che lo domina, di origine medioevale, è la più imponente realizzazione dell’ architettura militare in Valle d’ Aosta e fu edificata su precedenti fortificazioni romane. Dista 48 chilometri da Aosta e si raggiunge, in auto, treno, autobus.

Dove dormire. ALBERGO. L’ Hotel Stendal è un moderno tre stelle situato nel centro del borgo medievale. Di recente apertura, è arredato in legno con lo stile tipico delle zone montane. Il suo ristorante offre menù curati nella preparazione e nella scelta delle materie prime, trasformate sapientemente per preparare piatti sia di tipo internazionale che tipici valdostani. La camera doppia con bagno costa 84/94 euro, la mezza pensione 47/57 euro a persona. BED & BREAKFAST. Nel centro storico, il “Vecchio Torchio” accoglie i suoi ospiti in una tipica abitazione del vecchio borgo e in un ambiente arredato con cura. È un appartamento su due piani, al primo vi è la cucina con il soggiorno, mentre al secondo si trovano due camere da letto e il bagno. Nel soggiorno c’ è spazio per un letto estraibile. Qui la camera singola costa 30/35 euro, la camera doppia 55/60 euro. Per informazioni www.regione.vda.it/turismo.

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Uno dei mille giocattoli esposti al Forte di Bard.
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