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Banca dati contro la precarietà

Chi offrirà un lavoro stabile a un giovane genitore potrà avere un incentivo di 5 mila euro


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Una banca dati per aiutare mamma e papà a uscire dal precariato. La novità è stata comunicata dall’ Inps con la circolare 115 del 2011. Presso l’ ente previdenziale, infatti, è stata istituita la “banca dati per l’ occupazione dei giovani genitori”, a cui si potranno iscrivere le coppie giovani in cerca di un lavoro stabile e con figli minorenni. Per dare un sostegno all’ iniziativa, il datore di lavoro che deciderà di assumerli potrà godere di un incentivo di 5 mila euro.

La norma. Questa banca dati era ai blocchi di partenza da qualche tempo, prevista dal decreto della presidenza del Consiglio dei ministri 19/11/2010, che aveva istituito il fondo di sostegno per l’ occupazione e l’ imprenditoria giovanile con uno stanziamento di 51 milioni di euro per le persone con età non superiore a 35 anni e con figli minori.    

Per ottenere l’ incentivo di 5 mila euro, i datori di lavoro dovranno assumere a tempo indeterminato, anche part time, persone iscritte formalmente a questa banca dati.  

I requisiti. Per potersi iscrivere basta rivolgersi all’ Inps. Potranno partecipare coloro che, con età fino a 35 anni, sono genitori di figli minori e titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro: lavoro subordinato a tempo determinato, lavoro in somministrazione, lavoro intermittente, lavoro ripartito, contratto di inserimento, collaborazione a progetto o occasionale, lavoro accessorio, co.co.co. La domanda può essere presentata anche da chi abbia concluso uno di questi rapporti di lavoro: in questo caso, però, è necessario essere in possesso del requisito della registrazione dello stato di disoccupazione presso un centro per l’ impiego.

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