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Gmg, andate in tutto il mondo...evangelizzatori di spiagge!

Per i giovani rimasti in Italia, le iniziative per vivere a distanza la Giornata mondiale della gioventù di Rio non mancano. In Puglia, un gruppo di 25 giovani ha sperimentato l'annuncio del Vangelo in spiaggia. Emozioni, incontri, episodi che tutti vorrebbero...ripetere.


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«Andate e fate discepoli tutti i popoli!» (Mt 28,19). È questa la missione che Gesù affida ai suoi apostoli, prima di lasciarli. Lo racconta in modo essenziale l’ evangelista Matteo. Un invito incisivo che non può restare inascoltato. Neanche oggi.  Al punto che un gruppo di 25 giovani pugliesi, tra i 18 e i 25 anni, ha scelto di prenderlo sul serio fino in fondo. Di meditarlo e farlo proprio, traducendolo in azione concreta, visibile ed entusiastica. Proprio il giorno prima che il Papa raggiungesse Rio de Janeiro per l’ inizio della Giornata Mondiale della Gioventù. Si sono definiti evangelizzatori di spiagge e, domenica 21 luglio, guidati da don Stefano Mazzarisi, il trentaduenne responsabile del Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Conversano-Monopoli, si sono “tuffati” tra i bagnanti di una tra le spiagge più belle e affollate del litorale di Monopoli, la zona di Capitolo. Grintosi e armati di sorrisi, chitarra e occhiali da sole hanno annunciato a tutti la “Buona Novella”. Senza sconti e, soprattutto, carichi di gioia!  
Abbiamo incontrato don Stefano, il giovane sacerdote che li ha seguiti.
 
- Come è nata questa idea?
«"Evangelizzatori di spiagge" nasce dal desiderio di non lasciare cadere nel vuoto il messaggio di Benedetto XVI per la XXVIII GMG, per aiutare i giovani a riscoprirsi missionari per vocazione battesimale, e, poi, come primo servizio dei giovani “ai” e “con i” giovani in occasione di Rio 2013 (il secondo sarà domenica prossima, 28 luglio, con Rio at Home, la GMG da Conversano). L'invito è stato rivolto a tutti i giovanissimi e giovani, dai 16 ai 30 anni. Molti avrebbero voluto partecipare: avevano aderito circa 60, tra ragazzi e ragazze. Poi, più della metà, per studio, per campi scuola o altri impegni... hanno dovuto rinunciare. Ma solo per il momento». 

- Vi siete preparati?
«Ci siamo preparati pregando e riflettendo insieme a partire dal Messaggio di Benedetto XVI per la XXVIII GMG, venerdì scorso in una parrocchia di Castellana Grotte. E poi, nella mattina di domenica, prima di andare in spiaggia, ci siamo lasciati coinvolgere dall'esperienza di Daniele, Angela e don Antonio della diocesi di Oria. Abbiamo lavorato su noi stessi e in gruppo. Abbiamo condiviso messaggio e metodo per la missione e, terminato il pranzo, dopo un breve momento di preghiera e la benedizione di invio, siamo partiti per le spiagge di Capitolo».

- I risultati di questa esperienza?
«È andata molto bene! È stato solo l'inizio di uno stile necessario e stupendo che, con tutti i giovani, vogliamo abbracciare! E ripetere ancora».  

E cosa hanno provato i diretti protagonisti? Coloro che, pur non avendo avuto la possibilità di unirsi ai 7 mila giovani di Rio, hanno deciso di vivere la loro Giornata mondiale a casa? «L’ indecisione iniziale è svanita non appena mi sono ritrovata insieme ad altri ragazzi con la stessa voglia di “urlare" il nome Gesù ad altri ragazzi come noi», spiega Marianna, originaria di Noci. «Il primo impatto non è stato dei migliori. Nei volti delle persone ho notato un po’ di timore. Pian piano, però, nell’ annunciare la Parola ho percepito la loro “fame del Signore”. È stato bello camminare tra le spiagge, parlare con tanti giovani, giocare con i bambini che ci chiedevano chi fossimo. Unico!». Marianna è tornata a casa stanca, ma, sottolinea, con un cuore pieno di emozioni che, con semplici parole, è impossibile descrivere: «Questo è stato solo l’ inizio di un lungo cammino, perché sono certa che l’ evangelizzazione nei luoghi di vita continuerà». Dello stesso avviso appare anche Antonio, di Putignano: «Ciò che abbiamo fatto è frutto dello Spirito. Lui ha messo in noi la voglia di andare in spiaggia e proclamare il nome di Gesù, nella speranza di trasmettere agli altri la gioia che stavamo sperimentando». All’ inizio aleggiava la paura di non essere in grado di svolgere questo compito, ma più il tempo passava e più aumentava la voglia di raggiungere la gente: «È stata una bellissima esperienza. Spero di rifarla. Siamo solo all’ inizio di questa nuova avventura», conclude il giovane.

Paolo di Conversano sottolinea un ulteriore aspetto: la possibilità di evangelizzare in spiaggia è legata al desiderio di estendere a quante più persone possibile la gioia che si riceve nell’ incontrarlo. E spiega: «L’ annuncio ha confermato quello che Paolo dice nella lettera ai Filippesi, “Tutto posso in colui che mi dà forza” (Fil 4,13). Fermare giovani, pronunciare loro il nome di Gesù, invitarli liberamente a vivere insieme a noi l’ incontro con Lui: tutto senza timore né vergogna, ma con grande fede e amore, carico dello Spirito che solo Lui dona». Caterina e Manuela, infine, annuiscono: «Ci ha spinti la voglia di mettere alla prova la nostra fede e così avvicinarci ai nostri coetanei per mostrare loro un volto più giovane ed attivo della chiesa».

Sicuramente un’ esperienza positiva, che ha arricchito e stimolato il cuore di questi giovani. Un cuore che continuerà a battere a ritmo di musica anche domenica prossima, 28 luglio. A Conversano, infatti, alle ore 20.30 il noto cantautore Pierdavide Carone si esibirà in concerto in piazza Castello per la seconda e conclusiva tappa di Rio at Home, in contemporanea al flashmob mondiale che segna la chiusura della Gmg.
Forza, giovani, i protagonisti sarete ancora voi!

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