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E' vero che le mamme devono rimanere a casa?

Il ruolo della donna nella famiglia: lavorare o badare alla famiglia? Un lettore è convinto che almeno uno dei due genitori debba rimanere a casa con i figli a tempo pieno. Siete d'accordo?


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Gentile signora Renata, vorrei esprimere anche io il mio parere in merito al lavoro delle mamme. Sono, ringraziando il Signore, sposato da 38 anni. Con mia moglie, casalinga, condividiamo la gioia di tre figli. Quando eravamo fidanzati, lei era iscritta all’ università, facoltà di Biologia. Le ho parlato con affetto e franchezza, più o meno in questi termini: amatissima Maria, tu, per me, sei l’ unica donna al mondo; ora il fidanzamento è utile a trovare la via da seguire per tutta la vita. Se tu vuoi lavorare fuori casa, mi sta bene, ma quando avrai trovato un lavoro, mi dimetterò dal mio perché una persona deve restare in casa, sia che il Signore ci dia dei figli, sia che non ne vengano. Lei ha condiviso il mio ragionamento, è rimasta a casa e abbiamo educato i nostri figli. Inoltre osserverei: a mio parere se lavorasse fuori casa una sola persona la condizione generale della famiglia migliorerebbe e la disoccupazione nella nazione diminuirebbe.   

 STEFANO

Caro Stefano, come vedi ho dato ampio spazio alla tua lettera su un tema che continua ad appassionare i nostri lettori e su cui tu sei intervenuto con grande gentilezza e pacatezza (a differenza di qualcun altro) esprimendo un parere diverso dal mio che vorrei ribadire. Io penso che sia sbagliato voler tracciare una regola precisa per cui sia “meglio” che in famiglia lavorino tutti e due i genitori o uno solo (che – diciamocelo – nella stragrande maggioranza dei casi è l’ uomo). Io penso che ogni coppia debba parlarsi, come hai fatto tu ancor prima di mettere su famiglia, per chiarirsi valutando anche – non dimentichiamolo – i possibili, preziosissimi, aiuti che possono venire dai futuri nonni. Però vorrei invitarti a fare una prova che a me è venuta spontanea leggendoti: immaginare alcuni volti femminili incontrati nella vita. Per me: la maestra che ha capito mia figlia, la giornalista che mi ha insegnato a tenere la schiena dritta nel mestiere, l’ oncologa che ha saputo dirmi il peggio nel modo più caldo, la radioterapista che mi faceva sorridere... Tutte mamme, alcune di due o tre figli. Meno male che non si sono dedicate solamente a loro!

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