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Benessere

Alimentazione, ingrassare e dimagrire: 5 verità e 4 miti da sfatare

È vero che i prodotti light contengono meno calorie? La tendenza a ingrassare può essere ereditata dai genitori? Saltare i pasti fa dimagrire oppure no?


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VERO...

Masticare lentamente aiuta a ingrassare meno.
Vero. Dal momento in cui si inizia a mangiare, occorrono circa venti minuti prima che il segnale di sazietà arrivi dallo stomaco all’ ipotalamo, il centro del cervello che regola la fame. Dunque, masticare a lungo tiene a freno gli inutili eccessi alimentari, mentre divorare frettolosamente un pasto induce a mangiare di più.

Un bambino obeso ha maggiori probabilità di diventare un adulto malato.
Vero. L’ obesità infantile predispone in età adulta a un maggiore rischio di mortalità e patologie croniche rispetto a chi da bambino era normopeso. Oggi non è raro incontrare adolescenti con diabete e altri disturbi che si manifestano in forma decisamente più precoce rispetto al passato.

C’ è un legame fra sovrappeso e artrosi.
Vero. L’ eccesso di peso favorisce la degenerazione delle cartilagini e il sovraccarico delle articolazioni, soprattutto a livello di anca, ginocchio, caviglia e piede, con il rischio di artrosi.

L’ acqua aiuta a dimagrire.
Vero. Una corretta idratazione favorisce i normali scambi metabolici all’ interno dell’ organismo e, stimolando la diuresi, aiuta a espellere il sale in eccesso, causa di ritenzione idrica.

La prevenzione dell’ obesità inizia ancora prima della nascita.
Vero. I genitori possono trasmettere ai figli la tendenza a ingrassare a causa del cosiddetto “gene risparmiatore”: si tratta di un’ eredità degli antenati, che li aiutava a sopravvivere a lungo senza cibo grazie a una ridotta velocità di combustione dei grassi. In alcuni soggetti questo gene è ancora molto attivo e rende più lento il metabolismo. Il meccanismo può essere corretto con farmaci o attività fisica.
 

...O FALSO?

I prodotti light sono amici della linea.
Falso. In generale, non esistono alimenti che fanno ingrassare o dimagrire: la discriminante è sempre la quantità, perché le stesse chilocalorie possono essere introdotte con pochi grammi di un cibo oppure grandi porzioni di un altro. Tenendo sotto controllo le dosi, non è necessario acquistare prodotti light, che spesso contengono edulcoranti artificiali e altre sostanze non sempre salutari.

L’ obesità è più pericolosa della sedentarietà.
Falso. La mancanza di attività fisica è altrettanto rischiosa per la salute, perché la progressiva perdita di massa muscolare può sfociare nella sarcopenia, un indebolimento patologico che compromette la qualità di vita e aumenta il rischio di disabilità o fragilità, soprattutto negli anziani. Sono sufficienti diecimila passi al giorno, circa sette chilometri, per ottenere non solo una perdita di peso ma anche notevoli benefici a livello cardiaco e vascolare.

Saltare i pasti fa bene alla linea.
Falso. Questa cattiva abitudine aumenta lo stimolo della fame e fa incorrere nell’ errore di abbuffarsi al pasto successivo, provocando una serie di disturbi metabolici che causano un aumento di peso, contrariamente alle aspettative. Il regime alimentare ideale è quello che segue il vecchio proverbio “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”, rispettando la curva fisiologica del ritmo metabolico.

I grassi sono più felici dei magri.
Falso. Numerosi studi hanno dimostrato uno stretto legame fra obesità e depressione: la causa può risiedere nello stato di infiammazione cronica dell’ organismo, determinato dai chili in eccesso, ma anche nella scarsa autostima di chi non riesce a tenere sotto controllo il peso.

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