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Alessandro Haber racconta il suo ritorno al teatro dal vivo

Intervista all'attore, in scena al Franco Parenti di Milano da domani 8 giugno con lo spettacolo "Serata Haberrante". «Vorrei incontrare papa Francesco», dice


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Alessandro Haber, noto attore cinematografico, televisivo e teatrale, torna in scena, al Teatro Franco Parenti di Milano, dopo quasi due anni di fermo forzato a causa della pandemia, con uno spettacolo in cui alterna monologhi, poesie di Charles Bukowski e canzoni di grandi cantautori, come Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Riccardo Cocciante, e interpreta anche La valigia dell’ attore scritta appositamente per lui da Francesco De Gregori. 
Haber, emozionato per il ritorno alle scene, racconta: «Ho lasciato il teatro il 6 marzo 2020, a Bolzano, interrompendo dopo solo 20 repliche Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, con la regia di  Leo Muscato, uno spettacolo che amo molto e che riprenderò anche al Parenti; è un testo  meraviglioso: quando ero ragazzo,  portavo ai provini il personaggio del figlio, Biff, e modulavo il monologo in tanti toni diversi: arrabbiato, cinico, ubriaco, dolce, così da far emergere la mia versatilità e il mio talento; ora interpreto, invece, il complesso ruolo del padre Willy Loman.
L’ 8 giugno, al Parenti, per me sarà come un debutto assoluto, dopo mesi di attesa, e sono molto emozionato, sarà un doppio salto mortale tra canzoni d’ autore e poesie di Bukowski, a cui ho dedicato, tempo fa, anche uno spettacolo, diretto da Giorgio Gallione; racconto così, tramite le poesie che egli scrive al suo editore, la sua vita; ma la frase che mi ha colpito di più è quando dice “a me non importa niente dei soldi e del successo, quello che voglio è scrivere”; infatti, anche io la penso così:  i soldi, il successo, le gratificazioni, i premi ti aiutano, ti fanno capire che quello che fai è giusto,  ma a me interessa soprattutto fare l’ attore, interpretare ruoli diversi.»
Alessandro Haber si esibisce spesso a Milano, incontra sempre Andrée Ruth Shammah, alla direzione del Teatro Franco Parenti, che ammira per la sua preparazione e tenacia nel promuovere idee e programmi nuovi ed efficaci: «Mi esibirò nella zona del Franco Parenti in cui si trova la piscina, i Bagni Misteriosi, fermamente voluta e rinnovata dalla Shammah che, con la Fondazione Pier Lombardo, ha riaperto e trasformato l’ ex Centro Balneare Caimi, dopo che, nel 2007, il Comune l’ aveva dovuto chiudere.  Andrée ha fatto un lavoro straordinario: ha seguito personalmente il cantiere e il restauro, ha creato, oltre al teatro all’ aperto, uno spazio culturale polivalente e una zona di svago per la città; Andrée è una donna eccezionale, unica nel panorama teatrale italiano, tosta, tenace e, quando ha un sogno, da di tutto per  realizzarlo, nonostante le difficoltà o dei suoi problemi di salute, ha trasformato il Franco Parenti in uno dei luoghi culturalmente più significativi nel panorama italiano.»  
Oltre al teatro, Haber si è sempre dedicato al cinema, lavorando con grandi registi, come Mario Monicelli e Pupi Avati con cui ha un bellissimo rapporto e, spesso, interpreta anche solo un cameo nei suoi film, come in quello che Avati sta girando ora, dedicato a Dante e Boccaccio. L’ attore alterna la recitazione alla canzone, da quando anni fa, insieme al cantautore Mimmo Locasciulli, ha scoperto di avere una bella voce, cantando per gioco in un piano bar e afferma: «Per me musica, teatro, cinema è sempre recitare, cioè giocare, divertirmi; la musicalità  - con tempi e controtempi,  lenti, urlati, veloci - deve essere presente anche nella modulazione della voce degli attori;  se poi un attore sa anche cantare, come ho scoperto io, è una fortuna. La musica e il teatro sono arti affini, potrebbero salvare il mondo, perché accomunano tutti nel suscitare  emozioni; inoltre, un cantante che interpreta anche le parole ti entra nell’ anima e non solo nelle orecchie, come quando uno ha una bella voce orecchiabile, che ascolti, ma poi dimentichi.  Oggi quello che mi manca di più è poter vedere le espressioni delle persone, non è vero che gli occhi dicono tutto, io spesso ho fatto fatica a riconoscere anche gli amici dietro la mascherina. Ho diretto e interpretato un cortometraggio, 27.03.2020, che ha avuto un prestigioso riconoscimento al Ferrara Film Festival, in cui racconto i miei sentimenti e quello che abbiamo vissuto. Parlo anche di papa Francesco e del giorno in cui ha pregato in Piazza San Pietro per la fine della pandemia sotto la pioggia battente: lo stimo moltissimo e vorrei incontrarlo, ma non mi accontenterei di stringergli la mano, vorrei proprio abbracciarlo, come si fa con gli amici!»

SERATA HABERRANTE - Restiamo in contatto con Alessandro Haber.

Produzione Teatro Franco Parenti, diretto da Andrée Ruth Shammah. 
8 Giugno 2021 ore 21:15, ai Bagni Misteriosi -Teatro Franco Parenti, Milano. Info:  via Pier Lombardo 14,  02 59995206, biglietteria@teatrofrancoparenti.it, teatrofrancoparenti.it

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