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Adozioni, i 25 anni dell'Ai.Bi.

Due eventi organizzati dall'Associazione Amici dei Bambini indagano, a partire dalla figura di Mosé, il disegno di Dio che sa trarre la salvezza anche dall'abbandono di un figlio.


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I dati Unicef parlano chiaro: i minori attualmente fuori famiglia nel mondo sono 163 milioni (erano 145 milioni nel 2004). A questo si aggiunga che le coppie disposte ad adottare minori sono disunite drasticamente in Italia a causa anche dell'iter lungo e costoso, non certo aiutati dalla crisi economica. Un'emergenza umanitaria di cui è opportuno parlare, sopratutto da parte di chi si occupa direttamente e per missione specifica di adozioni. E' il caso di dell'Ai.Bi. - Amici dei Bambini, associazione che da venticinque anni si occupa di abbandono minorile. L'Ai.Bi dal 30 luglio al 6 agosto 2011, in occasione del 25° anniversario dalla sua fondazione, organizza la 20^ Settimana delle famiglie di amici dei bambini al "Piccolo Paese del Lago" di Monte Colombo, in provincia di Rimini.

Un appuntamento che getterà lo sguardo anche sui prossimi 25 anni e sulle sfide che attendono il settore. «Si farà il punto della situazione sull'accoglienza, in particolare per le adozioni internazionali che oggi sono sotto attacco a causa del calo delle coppie disposte ad adottare, non abbastanza sostenute e incoraggiate, questo a fronte di un costante aumento dei bambini abbandonati », ha sottolineato il presidente Marco Griffini.

Centro della settimana dell'Ai.Bi. sarà il Convegno Internazionale 2036: c’ era una volta l’ abbandono e il Seminario Mosè: un’ adozione per la salvezza. Il primo, come si legge in un comunicato dell'associazione, vedrà la partecipazione dei figli adottivi e affidatari e di quei giovani che non sono mai stati figli per aver trascorso la loro infanzia in un istituto di accoglienza. Il Seminario sarà invece un'ulteriore tappa del cammino spirituale proposto e offrirà una chiave di lettura della figura di Mosè, attraverso la quale si intende rileggere l’ esperienza di ogni genitore adottivo e di ogni figlio accolto.

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