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Adozioni di prossimità, e so come cresci

Si tratta di aiutare economicamente il progetto educativo individuale di un ragazzo, acquistando per lui dei 'bonus' che finanzino il suo progetto. L'idea di FuoriDellaPorta, a Roma.


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Sostenere “adozioni di prossimità” per adolescenti si può: a lanciare l'iniziativa è don Giovanni Carpentieri, assistente spirituale dell'associazione di volontariato FuoriDellaPorta, accanto ai giovanissimi e ai giovani a rischio di devianza che vivono nella casa-famiglia allestita dalla onlus. «Sono soli, non hanno un contesto familiare solido ed equilibrato, o semplicemente non hanno nessuno», dice il sacerdote. E «hanno bisogno di un progetto educativo individuale che li coinvolga per diventare autonomi e che li accompagni nello studio, nel lavoro, nelle visite mediche, nel centro d’ ascolto...».

Si tratta di appoggiare economicamente «il progetto educativo individuale di un ragazzo, acquistando per lui anche periodicamente dei "bonus" che permettono di finanziare il suo progetto e verificarne da vicino i risultati; il loro importo è contenuto (25, 50, 75 o 100 euro) e frazionabile; ognuno può contribuire come può, anche organizzando un gruppo di amici». Si realizzano così «adozioni di prossimità, conosciute e vicine a chi le rende possibili. Infatti, è possibile verificarne da vicino e in ogni momento i risultati».

In questo momento, ad esempio, due coppie di giovani «hanno deciso di portare avanti la gravidanza e ora costituiscono due nuove famiglie con due piccoli bellissimi… da accompagnare in questa nuova avventura» e da aiutare «concretamente nella loro crescita». Ma si può scegliere anche di frequentare «corsi gratuiti di formazione al "tutoraggio giovanile"», decidendo di investire il proprio tempo nella frequenza delle lezioni e avere successivamente la possibilità, per chi lo desidera, «di accompagnare personalmente un giovane nel suo progetto educativo».

Don Carpentieri ricorda anche che nel 2009, grazie ai 12.659,88 euro ricevuti tramite il 5xmille del 2009, FuoriDellaPorta è riuscita a fare tante cose: «sostenere 4 ragazzi ospiti della casa-famiglia (vestiario, libri, tessera metro ecc.); finanziare il nostro Centro d’ ascolto; sostenere la nostra presenza nelle strade del nostro quartiere (largo Spartaco e largo Appio Claudio) e nel centro storico (Campo de' fiori e via del Corso); incontrare i ragazzi nelle discoteche pomeridiane e serali; finanziare i corsi DeeJay, make-up e la piccola attività di ricostruzione unghie; contribuire alle adozioni di prossimità; sostenere le spese di gestione della nostra casa-famiglia (personale, utenze, manutenzione ecc.)».

«La nostra attenzione si rivolge alla fascia adolescenziale, con un'età compresa fra i 14 e i 18 anni», termina don Carpentieri. «Sono giovani con un basso grado di scolarizzazione, vivono situazioni familiari difficili, sono vittime di droga e alcol, e soffrono una quasi totale mancanza di integrazione sociale».  «Noi siamo al loro fianco in strada, sul muretto, in discoteca», aggiunge Simona Vasallucci, presidente dell'associazione: «aiutateci a far riemergere le loro grandi potenzialità e ad accoglierli nella nostra "Casa"». Per informazioni  www.fuoridellaporta.it.  

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Don Giovanni Carpentieri.
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