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Adesso la Gran Bretagna è no exit

Il Governo britannico fissa una multa di 5 mila sterline per chi viaggia all'estero senza un giustificato motivo. E un esperto dice alla BBC spiega che sarà meglio programmare le vacanze nel Regno Unito per tutti i sudditi di Sua Maestà


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Dal 29 marzo i cittadini britannici che lasceranno il Regno Unito per andare all’ estero senza un valido motivo rischiano una multa di 5 mila sterline (circa 5.800 euro). La sanzione è stata  inserita nel testo legislativo di proroga dei poteri d'emergenza legati alla pandemia sottoposto ieri al Parlamento dal governo di Boris Johnson e verrà votata in Parlamento giovedì prossimo.

La legge prevede che nessuno può lasciare il suolo britannico senza “a reasonable escuse”, un valido motivo. Di fatto i viaggi all’ estero per i cittadini britannici sono già vietati con il lockdown in vigore del Regno Unito, che fissa la regola del “stay at home”, resta a casa. È in vigore anche la quarantena cautelare obbligatoria in hotel sorvegliati per chiunque rientri oltre Manica da una trentina di Paesi più a rischio

Secondo una tabella di marcia fissata dal governo di Boris Johnson, il “via libera” per i viaggi all’ estero dovrebbe scattare  dal 17 maggio, ma ora si ipotizza uno slittamento fino al 30 giugno. “Stiamo assistendo a una terza  andata in alcune parti d’ Europa e stiamo vedendo anche delle nuove varianti, perciò è molto importante proteggere i progressi che siamo riusciti a fare qui nel Regno Unito”, dice il ministro della salute, Matt Hancock.

È vero che il successo della campagna di vaccinazioni contro il Covid sta portando un calo delle infezioni da coronavirus e della mortalità in Gran Bretagna, tuttavia fra gli esperti prevale ancora la prudenza. Uno scienziato consulente del Governo (Neil Ferguson, dell’ Imperial College)  ha dichiarato alla BBC che le limitazioni per i viaggi all’ estero dovrebbero restare, mentre è più probabile un allentamento delle restrizioni per i viaggi all’ interno della Gran Bretagna. “Credo che dovremo programmare le nostre vacanze nel Regno Unito e non all’ estero”, ha detto.

L’ assenza di turisti britannici  per una seconda estate consecutiva sarebbe una mazzata per il Portogallo, la Spagna e la Grecia, alcune delle mete turistiche europee più frequentate dai viaggiatori d’ oltre Manica.

In Gran Bretagna il settore turistico ha visto la perdita di 45.000 posti di lavoro, con un drastico calo del traffico aereo. I titoli di molte compagnie aeree hanno subito pesanti perdite all’ annuncio delle multe in arrivo per chi viaggia all’ estero.

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