Gaza, mons. Pizzaballa: "Temo non sia finita. Digiuno per la pace"

L’ amministratore apostolico del Patriarcato Latino a Tv2000 commenta l'eccidio dei palestinesi e le inziative messe in campo nel periodo di Pentecoste

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«In questo periodo di Pentecoste pregheremo e digiuneremo per la pace. E sabato prossimo tutta la Diocesi farà una veglia di preghiera». Lo ha annunciato l’ amministratore apostolico del Patriarcato Latino, mons. Pierbattista Pizzaballa, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, dopo gli episodi di violenza che hanno portato alla morte decine di persone in seguito allo spostamento dell’ ambasciata Usa a Gerusalemme. «L’ odio e la violenza» ha aggiunto mons. Pizzaballa «si possono disinnescare solo con il dialogo. Mi rendo conto che parlare di dialogo in questo momento è qualcosa di lontano dalla situazione reale. Noi come Chiesa abbiamo deciso di fare pochi comunicati perché ormai sono diventati tutti uguali. Basterebbe fare una fotocopia di quelli che abbiamo fatto poco tempo fa». «La giornata di lunedì» ha sottolineato mons. Pizzaballa  «è stata tristissima. Purtroppo è l’ ennesimo episodio di un lungo percorso di odio e violenza che ha visto la morte di quasi 60 persone e migliaia di feriti. È una situazione anche paradossale perché da una parte si celebrava una grande festa con il trasferimento dell’ ambasciata Usa e dall’ altra parte la tragedia e il massacro. È una fotografia che dice bene della situazione paradossale e drammatica di enorme lontananza e distanza che c’ è in questo terribile e interminabile conflitto». «Il dialogo tra israeliani e palestinesi» ha concluso mons. Pizzaballa «già da molto tempo non c’ era. La mancanza di dialogo, la sfiducia profonda che si è creata tra le due parti, l’ odio e il rancore sono sfociati nell’ ennesimo episodio di violenza che purtroppo temo non sia finita».     

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